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L'ANNIVERSARIO CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Mario Orfini
Sceneggiatura: Grazia Giardiello, Roberto Jannone, Mario
Orfini
Fotografia: Claudio Bellero
Scenografia: Gianni Quaranta
Costumi: Nicoletta Ercole
Musica: Tito Schipa Jr.
Montaggio: Claudio Cutri
Prodotto da: Mario Orfini
(Italia, 1999)
Durata: 100'
Distribuzione cinematografica: BIM
PERSONAGGI E INTERPRETI
Anita: Laura Morante
Michele: Luca Zingaretti
Daniela: Elena Fresco
Terry: Alessandra Celi
 
Sposati da dieci anni Anita (Laura Morante)
e Michele (Luca Zingaretti), architetti in carriera con
villetta alle porte di Roma, invitano gli amici per festeggiare la loro unione. Lui,
credendola incinta, aspetta la torta per comunicare ai presenti il lieto evento, ma lei ha
abortito qualche giorno prima e il disagio regna sovrano nella casa. Durante la festa una
giovane sposa, con bambino in braccio e lividi dappertutto, suona alla porta, sotto la
pioggia, chiedendo aiuto. In un clima da fosco psicodramma familiare assistiamo alla
perdita di controllo di questo rapporto fasullo, stiracchiato, formale, che si regge in
piedi solo per abitudine; il punto di rottura è stato superato da tempo e la
quotidianità è fatta solo di disaffezioni e ipocrisie. Il peggio deve ancora accadere,
come insinua il lungo prologo - ambientato la mattina dopo - nel quale vediamo la donna
muoversi per le stanze in preda a una sorta di "rimozione" totale, tormentata da
voci interiori, persa e incapace di sottrarsi alle piccole ritualità casalinghe. Dov'è finito il marito? Perché quelle tazze in pezzi? Perché nessuno
chiude l'acqua della doccia?
La cornice vagamente noir è un modo per ispessire sul piano della
suspense, questo "kammerspiel" del disamore che Orfini
impagina con cerebrale accuratezza. Stilista della cinepresa, il regista predilige le
storie ambientate in interni dove è più facile sbizzarrirsi in carrelli, visioni
verticali e orizzontali; la casa diventa teatro di un corpo a corpo serrato dai riflessi
metaforici. Ne L'anniversario la vertigine e il dolore attraversano i
segni dell'amore e del disamore; ogni vera storia d'amore concerne sempre un
"terzo" virtuale. Il "tre" e non il "due" è il numero
dell'amore e dei suoi segni. È il "terzo" come possibilità di vita che colloca
sempre l'amore in un divenire "irreale". L'amore come vertigine del possibile
che viene a determinarsi con il suo farsi storia: una storia d'amore è la realizzazione o
lo spreco delle possibilità iniziali. Il "terzo" può essere affermato anche
sotto forma di interdizione sociale all'amore (Romeo e Giulietta) o come
inesorabilità del destino che piomba sulla coppia (il melodramma): c'è sempre un
"altro" che da fuori interviene a complicare la dualità del rapporto,
consentendo ai segni dell'amore di rendersi nuovamente disponibili a una opacizzazione. Da
Jules e Jim a L'età dell'innocenza (due titoli fra
tanti), l'amore, nella sua impossibilità di completamento "duale", assume
un'intensità distribuita fra: il futuro delle "aspettative" dove tutto sembra
possibile, (l'"altro" come incarnazione dell'infinità del possibile); il
passato della "nostalgia", (ciò che poteva essere e non è stato); e il
presente come punto di conversione. L'anniversario è
un film inconsueto, non proprio risolto e forse troppo ambizioso, ma
segnala il piacere di fare cinema fuori dagli standard attuali.
I protagonisti Laura Morante e Luca
Zingaretti (toccante anche Elena Fresco, che fa l'intrusa) si
intonano all'atmosfera, disegnando una coppia estenuata e sterile nella quale forse si
riconoscerà - senza ammetterlo - più di uno spettatore.
Memmo Giovannini
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