Tempi Moderni

I film del 1999


LA FORMULA
(THE SPANISH PRISONER)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: David Mamet
Sceneggiatura: David Mamet
Fotografia: Gabriel Beristain
Scenografia: Tim Galvin
Musica: Carter Burwell
Montaggio: Barbara Tulliver
Prodotto da: Jean Doumanian
(USA, 1998)
Durata: 105'
Distribuzione cinematografica: CECCHI GORI GROUP

PERSONAGGI E INTERPRETI

Kline: Ben Gazzara
McCune: Felicity Huffman
Joe Ross: Campbell Scott
Jimmy Dell: Steve Martin 
George Lang: Ricky Jay
Susan Ricci: Rebecca Pidgeon

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Joe Ross (Campbell Scott) ha inventato una formula rivoluzionaria che risolleverà le sorti dell'azienda per la quale lavora. Joe ha la netta sensazione di essere tagliato fuori dai profitti che saranno tratti dalla sua scoperta, e l'incontro casuale con il ricco e stravagante Jimmy Dell (un ottimo e inusuale Steve Martin), con il quale stringerà una solida amicizia, rende la sua convinzione ancora più ferrea. In realtà Joe è al centro di una mostruosa macchinazione ai suoi danni, volta a carpirgli il segreto della formula per venderlo a dei generosi compratori stranieri. La "formula" del titolo (traduzione italiana del più efficace "The Spanish Prisoner", nome in codice usato dall'FBI per una tattica di raggiro in voga fra i truffatori) è in realtà quello che Hitchcock chiamava un MacGuffin: un elemento della storia di poco o nessun interesse per lo spettatore ma fondamentale per i personaggi della vicenda. Non si spiega mai, nel corso dell'intero film, a cosa serva realmente questa "formula", basta la sua esistenza a giustificare gli eventi. Il quinto film di David Mamet riprende temi ed atmosfere del celebrato "La Casa Dei Giochi" (1987), ma è infine solo una copia sbiadita di quello che molti considerano il suo film più bello. La macchinosa vicenda ricorre spesso a stratagemmi furbetti per trarre in inganno lo spettatore e aumentare il senso di disorientamento generale, rivelandosi infine profondamente disonesta e lasciando alcuni punti irrisolti. La morale del film ammonisce a "non fidarsi mai di nessuno", lasciando cinicamente intendere che nulla è ciò che sembra. "La Formula" non è un buon film d'intrattenimento, tantomeno possiede quell'impronta autoriale che suggerisce il suo blasonato regista, tutto ciò malgrado possa sembrare sia l'una sia l'altra cosa.

Luigi De Angelis