FACECAST
TECNICO ARTISTICO
Regia: Antonia Bird
Sceneggiatura: Ronan Bennett
Fotografia: Fred Tammes
Scenografia: Chris Towsend
Costumi: Jill Taylor
Musica: Paul Conboy, Adrian Corker, Andy Roberts
Montaggio: John O'Rorke
Prodotto da: Elinor Day, David M. Thompson
(INGHILTERRA, 1997)
Durata: 100'
Distribuzione cinematografica: FILMAURO
PERSONAGGI E INTERPRETI
Ray: Robert Carlyle
Dave: Ray Winstone
Weasel: Steve Sweeney
Vince: Gerry Conlon



«Non mi piacciono i polizieschi. Non fanno mai fare una bella figura ai criminali»,
protesta Ray (un Robert Carlyle in stato di grazia) in "Face", titolo che indica
anche unepoca del costume e del rock: uscì infatti nel 1964 "Im
the Face" degli "Who" che indicava uno stile preciso
nellabbigliamento e nel comportamento.
Il film (ambientato ai primi anni ' 70) racconta di una gang di piccoli malviventi che
mette a segno una pericolosa rapina a mano armata andata a puttane per colpa del solito
«furbo» che sè impadronito di tutto il bottino. Ray e i suoi quattro complici, a
cavallo di un camion provvisto di ariete, mettono a segno un colpo spettacolare, ma al
momento di dividere il bottino si ritrovano in mano una miseria. Troppo poco per dividere
in cinque parti. Infatti nel giro di poche ore qualcuno comincia a uccidere per
guadagnarsi una porzione di soldi in più. Tra sparatorie e regolamenti di conti, Antonia
Bird, in realtà racconta la crisi morale e politica di Ray, ribelle con un passato a
sinistra e un presente da canaglia, nonostante lamore per una giovane assistente
sociale schierata accanto ai profughi curdi (quando si dice la coincidenza!).
La regista inglese usa il contesto malavitoso per impaginare un noir che affonda le radici
nel melodramma a sfondo sociale e nelliperrealismo metropolitano. Ancora una volta
per la regista, comera accaduto nelle sue precedenti opere ("Il prete",
"Una folle stagione damore"), ciò che conta è la parola; parola come
riaffermazione dei propri diritti che spesso sconfina nelleloquenza;
questultima non più mezzo ma arma della comunicazione: lenergia di informare
si sdoppia spesso in quella di denunciare e aggredire. E per questo che Ray è
diventato capobanda; è per questo che riesce a mantenere una felice storia damore
(la frase « io ti amo» in lui non diventa mai autoriflessiva, non ha bisogno di evocarla
così spesso nel tentativo di nascondere qualche sofferenza); ed è per questo che
riuscirà da una situazione disperata ad avere la meglio in una giungla di linguaggi
multiformi e dubitativi, prima ancora che di persone.
"Face" è un film duro, cucito addosso alle belle facce dei personaggi: anime
scorticate, senza più codice donore, pronte a tradirsi a vicenda per una manciata
di denaro. Un tono malinconico attraversa lavventurosa ricerca dellinfame, tra
sparatorie, luci livide e flashback, mentre la ricca colonna sonora che va da Paul Weller,
ai Clash, fino a Billy Bragg, fa da accattivante contrappunto alle convulsione dei
personaggi. Quanto agli attori, Robert, come ho detto già sopra se la cava benissimo con
la pistola in mano, anche se forse sfodera qualche debolezza di troppo nel rapporto con la
mamma utopista che non ha smesso mai di combattere il Sistema; ma tanto a fare i duri ci
pensano gli altri, tra i quali qualcuno riconoscerà il giovane leader del gruppo rock dei
"Blur", Damon Albarn.