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APPASSIONATE CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Tonino De Bernardi
Sceneggiatura: Tonino De Bernardi, Mario Sesti
Montaggio: Fiorella Giovannelli
Prodotto da: Donatella Palermo
(Italia, 1999)
Durata: 95'
Distribuzione cinematografica: Universal
PERSONAGGI E INTERPRETI
Maria Maddalena: Anna Bonaiuto
Michele: Roberto De Francesco
Rosa: Iaia Forte
Pina: Isabel Ruth
 
Don Tonino è unisola. Se cè un cineasta che ha
perseguito ostinatamente le sue idee in fatto di espressione filmica, quello è proprio De
Bernardi. Dalle pianure lontane viene la sua ricerca, venata di uno straniamento ironico
ed intenso, attaccata ai corpi e alla loro passionalità. Underground per vecchia
definizione, recentemente più visibile e festivaliera, infine.
Dal suo Nord De Bernardi scende a Napoli per imbastire questa postsceneggiata,
senza tempo ma con molto spazio, il dedalo dei vicoli e il mare, i delitti e le Madonne, i
balli, i canti, il naturale istinto per la drammaturgia che avvolge i partenopei. Vince la
sfida con questo complesso palcoscenico, De Bernardi, perché è il più melodrammatico
degli astratti, legato alle sue geometrie ma capace di renderle carne, sfruttando attori
magniloquenti e di grande presenza, come Cecchi, la Bonaiuto e Iaia Forte. La vicenda non
ha, come sempre, nodi forti o aspetto di trama. È solo canto, strofa, ritornello che si
insinua inedito nelle pieghe facendo fuggire la voglia di qualsiasi racconto. Lobiettivo del regista è quello di comprendere Napoli,
e trascenderla allo stesso momento, farne un quadro realista e cubista, sfruttando ogni
angolo di tradizione. Soprattutto lavorando alla maniera di una Belle Époque
rievocata, di ombrellini e crimini sfuggenti, di grandi cappelli, devozione e passeggiate
in barca. Frammentato, nei movimenti di macchina, e sontuoso, nella composizione
dellinquadratura.
Cui prodest? Il limite
di tutta la produzione di De Bernardi è proprio quello di essere "opera di
recinto", in qualche modo: esoterica, e quindi riservata a pochi iniziati, perché
sempre uguale a se stessa. Oggetto da collezione, che dimostra ad ogni sua nuova uscita la
caparbietà ammirevole di un artista. Certo, difficilmente smerciabile, perché a
carattere vagamente chindunico: entrare al cinema significa accettare un piccolo rischio,
giocare una partita della quale solo Don Tonino possiede le regole. Così, Appassionate
ha una doppia faccia. Il volto solare, polimorfo e carezzevole delle grandi ballate, sul
quale soffia il vento piacevole del racconto per il racconto, dellincastro di
episodi che nulla o quasi hanno da spartire lun laltro. Il volto altero di un oggetto che non è per tutti, che appartiene ad
una serie limitata e pochi rapporti ha con i vicoli del mercato. Da quale parte voltare
leffigie di Giano, è compito dello spettatore deciderlo.
Riccardo
Ventrella
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