Tempi Moderni

I film del 1999


ANALISI DI UN DELITTO
(A MURDER OF CROWS)

CAST TECNICO ARTISTICO

Sceneggiatura e Regia: Rowdy Herrington
Fotografia: Robert Primes
Montaggio: Harry B.Miller III
Prodotto da: Goodbro Pictures
(USA, 1999)
Durata: 100'
Distribuzione cinematografica: CDI-BUENA VISTA

PERSONAGGI E INTERPRETI

Lawson Russell: Cuba Gooding Jr.
Clifford Dubose: Tom Berenger
Janine Devrie: Marianne Jean-Baptiste
Eric Stoltz: Thurman Parks III
Mark Pellegrino: Cristopher Marlowe

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Le patologie dello scrittore. Ovvero, quando l’universo narrativo (che neppure hai immaginato) ti si rivolta contro. L’avvocato Russell, protagonista di "Analisi di un delitto", si trova al centro di un turbine vorticoso di delitti. Il suo problema è che questi delitti sono dettagliatamente raccontati in un manoscritto che Russell ha consegnato ad un editore (anzi, un’editrice), spacciandolo per suo, solo perché l’anziano gentiluomo che lo aveva redatto è improvvisamente (e probabilmente) perito. L’obiettivo degli omicidi è sempre lo stesso: avvocati che avevano visto i loro clienti prosciolti in processi nei quali erano probabilmente colpevoli. Guarda caso, la stessa cosa che continuava a capitare a Russell, il quale, stanco dell’immorale litania, aveva commesso una scorrettezza procedurale, facendosi espellere dall’ordine. E potendo covare così una repentina passione della scrittura. E’ un pignolo detective, Clifford Dubose, a scoprire l’aderenza della (supposta) fantasia alla realtà.
Svolta narrativa di un film assemblato in maniera assolutamente classica, sulla teoria del complotto del caso contro l’innocente. Che, assediato da ogni parte dai sospetti, deve passare il proprio tempo a scagionarsi e fuggire più velocemente che può. Anche curiosa, quanto forse involontaria, piccola satira del legal thriller, genere assai caro anche al cinema in cui spiccano per eccellenza scrittori come John Grisham e Scott Turow. Sono escluse le schermaglie processuali: qui gli uomini di legge sono un bersaglio, più che una parte attiva. Non è decisamente un periodo fortunato, per gli avvocati: prima Will Smith è stato oggetto delle cure di possenti agenzie governative, poi Cuba Gooding jr. si è trovato, per difetto di fantasia, nello scomodo ruolo di indiziato di omicidio. Thriller "mentale", "Analisi di un delitto" va alla ricerca dell’assurdità di una situazione, la cui realtà sembra invece quadrare perfettamente. Ricorda, in alcuni passaggi, le morse angoscianti nelle quali Stephen King stringe spesso lo spettatore. Rowdy Herrington, regista senza particolari virtù pregresse, orchestra un dispositivo narrativo senza scosse o ricercatezze particolari, affidando tutto il suspense alla singolarità del soggetto, ed all’indubbia bravura degli attori. Tom Berenger, per una volta meno perfido, è un investigatore "medio", con trench o vistose camicie, pervicacemente sicuro della colpevolezza del prossimo. Cuba Gooding jr. è l’avvocato "ingenuo", stritolato non da prove schiaccianti, ma dalle pagine di un libro. Cercando il colpevole, troverà risposte anche su se stesso. Da segnalare ancora, nel ruolo dell’editrice Marianne Jean-Baptiste, rivelata da "Segreti e bugie" di Mike Leigh.

Riccardo Ventrella