Tempi Moderni

I film del 1998


WILL HUNTING GENIO RIBELLE
(GOOD WILL HUNTING)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Gus Van Sant
Sceneggiatura: Matt Damon, Ben Affleck
Fotografia: Jean Yves Escoffier
Scenografia: Melissa Stewart
Musica: Danny Elfman
Montaggio: Pietro Scalia
Prodotto da: Lawrence Bender
Durata: 126'
(USA, 1997)
Distribuzione cinematografica: CECCHI GORI GROUP
Distribuzione home video: CECCHI GORI HOME VIDEO

PERSONAGGI E INTERPRETI

Will: Matt Damon
Chuckie: Ben Affleck
Lambeau: Stellan Skarsgard
Skylar: Minnie Driver
Sean McGuire: Robin Williams

 ciak3.gif (1850 bytes)ciak3.gif (1850 bytes)ciak3.gif (1850 bytes)

Un piccolo Rain Man che risolve per diletto problemi matematici che richiederebbero mesi; memoria fotografica e passione, spiegabili solamente come Mozart o Beethoven potevano spiegare il loro genio: suonando. E poi l'altra faccia, un ragazzo scontroso, strafottente, ribelle, più volte in carcere e ora libero grazie all'intervento di un professore che ne vorrebbe fare un Einstein dei nostri giorni. Il ragazzo non cede e si fa beffe di tutti, ma gli avversari diventano tanti e forse non tutti gli sono contro: un amico sogna per lui un avvenire migliore, una ragazza perde completamente la testa e uno strano psicologo riesce come un buon padre a capirlo e insieme a smontarlo, rendendolo consapevole delle proprie capacità; starà a lui decidere cosa farne. Scritto dai due amici Matt Damon e Ben Affleck e coriacemente sostenuto contro ogni rifiuto, per poterlo anche interpretare (e visto il film ci si chiede quali dubbi potessero esserci), il film si differenzia da tanti altri su amori e amicizie o su questi personaggi che fanno tanto premio Oscar. good2.jpg (11320 bytes)Ha un'andatura curiosa, s'impenna, rallenta, s'attarda su scene che sembrano superflue, e d'improvviso libera tocchi di magia. La regia di Van Sant permette inoltre che i personaggi schivino gli stereotipi, le risate e la rabbia dei ragazzi sembrano prese dalla realtà e qualche battuta sdrammatizza rischiosi angoli di retorica. Sfilacciato, ma validissimo, "Good Will hunting" avrebbe ben gareggiato per l'Oscar con L.A. Confidential (senz'altro meglio costruito), se non ci fosse stato "Titanic". Eppure, rispetto al film di Cameron ha sicuramente una sceneggiatura migliore e forse migliori interpreti, tra cui spicca, oltre ai due autori e alla giovane Minnie Driver, un Robin Williams insuperabile in questi ruoli.

Marco Medelin