UNA VITA
ESAGERATA
(A LIFE LESS ORDINARY) CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Danny Boyle
Sceneggiatura: Andrew MacDonald
Fotografia: John Hodge
Scenografia: Brian Tufano
Costumi: Masahiro Hirakubo
Montaggio: Kave Quinn
Prodotto da: Andrew McDonald, John Hodge, Rachael Fleming
(USA, 1997)
Durata: 101'
Distribuzione cinematografica: 20TH CENTURY FOX
PERSONAGGI E INTERPRETI
Robert: Ewan McGregor
Celine: Cameron Diaz
O'Reilly: Holly Hunter
Jackson: Delroy Lindo
Mr. Naville: Ian Holm
Mayhew: Ian Mc Neice
Elliot: Stanley Tucci
Al: Tony Shalhoub

Dopo aver realizzato
"Trainspotting", probabilmente il film più importante dello scorsa stagione,
cosa si potrebbe fare? Rifiutare, per esempio, "Alien 4" per sfidare gli
americani sul loro terreno: con una commedia romantica, un mix di Capra, Powell e delle
screwball anni '30, aggiornata secondo la propria sfrenata visionarietà. Col rischio,
magari, di non azzeccarle tutte. Come è successo al regista Danny Boyle e al suo
esclusivo clan. La storia, ingenua e romantica: lei sfacciatamente ricca, figlia di un
gran mascalzone col quale è in rotta; lui addetto alle pulizie, appena licenziato da
quello e deciso a vendicarsi. Due mondi lontanissimi costretti a
incontrarsi:"Divorzi, divorzi, divorzi", si lamentano lassù, nel grande ufficio
bianco del paradiso, da dove due angeli (in Capra ce n'era uno solo, ma a Boyle piace
esagerare) sono inviati in missione.
Ma, se all'improvviso rapimento la fanciulla non
oppone poi troppa resistenza (per la terza volta, dopo "Figli di Annibale" e
prima di "Le faremo tanto male"), lui, a ben guardarlo, è davvero tanto
stupido: perché mai una che può avere tutto si dovrebbe innamorare di uno così? Boyle
è un regista eccellente e le sue immagini sono un'esempio di cinema, ma in questo film,
fin troppo sottovalutato all'estero, la componente visiva talvolta la fa troppo da padrona
e alla buona sceneggiatura manca nel finale la capacità di mutare registro, il fiabesco
manca di emozione ed eccede di proposito nel cattivo gusto. Davvero formidabili il tonto
Ewan McGregor e Cameron Diaz tutta sorrisini ammiccanti, solare e pericolosa: ne sa
qualcosa il malcapitato angelo Holly Hunter, ironica e sensuale senza pianoforte.