L'ULTIMO
CAPODANNO CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Marco Risi
Soggetto: dal racconto "L'ultimo capodanno dell'umanità" di Niccolò Ammaniti
Sceneggiatura: Marco Risi, Niccolò Ammaniti
Fotografia: Maurizio Calvesi
Scenografia: Luciano Ricceri
Costumi: Maurizio Millenotti
Montaggio: Franco Fraticelli
Musica: Andrea Rocca
Effetti speciali meccanici: ZED SFX
Effetti digitali: Cinecittà "105" digitale
Prodotto da: Marco Risi, Maurizio Tedesco
una produzione Sorpasso Film, Istituto Luce, Cinecittà, Rai Cinemafiction
Durata: 110'
(ITALIA, 1998)
Distribuzione cinematografica: ISTITUTO LUCE
PERSONAGGI E INTERPRETI
Giulia Giovannini: Monica Bellucci
Enzo Di Girolamo: Marco Giallini
Lisa Faraone: Francesca d'Aloja
Esa Giovannini: Antonella Steni
Ossadipesce: Max Mazzotta
Cristiano Carucci: Claudio Santamaria
Gina Carucci: Iva Zanicchi
Contessa Sinibaldi: Maria Monti
Gaetano Malacozza: Beppe Fiorello
Avvocato Rinaldi: Alessandro Haber
Signora Rinaldi: Angela Finocchiaro
Vittorio Trodini: Piero Natoli
Filomena Belpedio: Ludovica Modugno
Orecchino: Ricky Memphis
Osvaldo Ferri: Natale Tulli
Augusto Carbone: Giorgio Tirabassi
Gualtiero Trecchia Giovanni Ferreri
Mastino di Dio: Adriano Pappalardo


Un poveraccio su
un motorino scassato con un pacchetto di fumo nella borsa e qualche candelotto di
dinamite, un terzetto di strepitosi malviventi romani che derubano un avvocato schiavo dei
piaceri sadomaso, un pullman di tifosi del Purchiano terme con tacchino-mascotte sul
tetto, una famiglia bene e una coppia meno bene con corna inaspettate e non perdonabili.
Iva Zanicchi mamma con dodici ore di fritto addosso per il cenone e Adriano Pappalardo
capo tifoso animale, Haber sui tacchi inguainato in pelle nera, la Bellucci che vomita nei
cassetti giurando vendetta ed un inferno di destino nascosto dietro una porta magica. E
ancora sangue, effettacci cafoni (voluti o poco riusciti, che importa...) e un finale da
guerriglia urbana nel nebbioso comprensorio delle isole, via Cassia, Roma.
Si possono rimproverare
(con lo sguardo dritto negli occhi, intendiamo) leggerezze e forzature a film come
"Titanic" o "Face/off"? Sia concessa allora altrettanta magnanimità a
un film italiano che, per quanto costoso (8 miliardi dichiarati, comunque assai lontano
dal transatlantico di Cameron ma anche da quello di Tornatore), tenta ambiziosamente un
terreno per noi nuovo e regala con generosità surrealismo, risate e schifo per quasi due
ore. Un'impresa forse più di testa che d'animo, ma apprezzabile almeno quanto i più noti
film di Marco Risi, che con tutti i loro difetti seppero onestamente contribuire a un buon
periodo dal nostro cinema. Una trama bene intessuta, qualcosa che forse si poteva
togliere, qualcosa che forse si poteva fare meglio, ma non vale per la maggior parte dei
film? Evitando comunque che gli autori ci propinino intenzioni, prospettive e presunzione,
sia data dunque la parola ai film.