Tempi Moderni

I film del 1998


A PROPOSITO DEL TITANIC

logbig.jpg (10811 bytes)James Cameron detiene un curioso primato, finora imbattuto, quello di realizzare, ad ogni sua nuova prova, la pellicola più costosa nella storia del cinema. Il suo ultimo film, "Titanic", non fa eccezione, essendo costato l'incredibile cifra di 300 miliardi. L'opera si annuncia come una tra le più spettacolari e sontuose nella carriera del regista che, contravvenendo alla regola che lo vuole soprattutto come un robusto autore di film d'azione, ha realizzato una storia dai forti toni melodrammatici in cui i bravissimi Leonardo Di Caprio e Kate Winslet vivono una storia d'amore impossibile durante il fatidico viaggio inaugurale della nave più sfortunata del mondo. La lavorazione non è stata comunque fra le più semplici, con problemi produttivi e di copyright che hanno bloccato l'intera troupe per mesi interi. In particolare, si ricorda la battaglia legale che ha impedito alla produzione di utilizzare centinaia di metri di pellicola girati nel relitto del vero Titanic, per il quale una nota televisione inglese detiene il diritto di sfruttamento delle immagini. tit9.jpg (10686 bytes)Lavoro e soldi buttati al vento, dunque, ma le peripezie non sono finite con questo inopportuno evento: ad opera di ignoti, infatti, una sostanza tossica é stata introdotta nel cibo destinato alla troupe, con conseguente avvelenamento di centinaia di persone. Tutto ciò non ha comunque scoraggiato il regista, del resto non nuovo a situazioni estreme, che ha proseguito con professionalità e tenacia nel suo impegno, consegnando infine alle sale il suo film più sofferto e, secondo alcuni, anche il più bello. Per quanto riguarda il luogo in cui effettuare le riprese, il produttore Jon Landau ha deciso di ricostruire completamente in studio la nave, in ogni suo più piccolo dettaglio, dando vita al set nautico più grande mai realizzato al mondo. tit8.jpg (12570 bytes)In proposito il produttore ha dichiarato: "non esisteva al mondo un bacino in grado di contenere il nostro set e il contorno di maestranze necessarie per realizzare le scene come le vedeva Cameron. Per poter dare all'opera il necessario supporto organizzativo/produttivo e facilitare le riprese in esterni ed interni, era più funzionale costruire il tutto in base alle specifiche esigenze, nello stesso posto". Al fine di aumentare il realismo, lo scenografo Peter Lamont (un artista che ha partecipato a film come "Aliens", "007-La Spia che mi Amava", "Il Violinista sul Tetto") è riuscito persino a rintracciare la ditta originale che fornì la moquette del vero Titanic, riuscendo ad avere lo stesso identico modello per la ricostruzione. In ultimo sono da ricordare gli straordinari effetti visivi, opera della Digital Domain, ditta specializzata in computer grafica fondata dallo stesso Cameron, ai quali è affidato l'arduo compito (brillantemente assolto) di ricreare il disastro finale che, per volere del regista, ha la stessa durata di quello originale, occupando oltre un'ora di film con risultati di un impressionante realismo.

Luigi De Angelis