Tempi Moderni

I film del 1998


THE GAME

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: David Fincher
Sceneggiatura: John Brancato e Michael Ferris
Fotografia: Harris Savides
Scenografia: Jeffrey Beecroft
Montaggio: James Haygood
Musica: Howard Shore
Prodotto da: Steve Golin e Ceàn Chaffin
(USA, 1997)
Durata: 128'
Distribuzione cinematografica: CECCHI GORI GROUP
Distribuzione home video: CECCHI GORI HOME VIDEO

PERSONAGGI E INTERPRETI

Nicholas Von Orton: Michael Douglas
Conrad Von Orton: Sean Penn
Christine: Deborah Kara Unger
Jim Feingold: James Rebhorn
Ilsa: Carroll Baker

Nicholas Van Orton (Michael Douglas) è un uomo d'affari molto ricco e cinico segnato da una tragedia personale: da bambino ha assistito al suicidio del padre che, il giorno del suo quarantottesimo compleanno, si gettò dal tetto della residenza di famiglia. Quando Nicholas, ormai sconfitto dalla vita e abbandonato da tutti, compie 48 anni, il fratello minore Conrad (Sean Penn) gli regala un "pass per la fantomatica CRS (Consumer Recreation Services), una ditta che confeziona dei "giochi" costruiti su misura per il cliente. Per Nicholas inizia così un'odissea nel terrore che pone numerosi quesiti: chi si nasconde dietro la CRS? Qual'è il vero scopo dell'organizzazione? Le scoperte che farà, rischiando la vita e la carriera, cambieranno radicalmente il suo futuro.
"The Game è un film coraggioso, innovativo dal punto di vista della narrazione, ma troppo indisponente nei confronti del pubblico, al quale chiede, in termini di credibilità, molto più di quanto sia disposto a concedere. David Fincher dirige con inventiva, anche se la evidente consapevolezza dell'autore di trovarsi in una stanza degli specchi lo porta a giocare con lo spettatore un "gioco" nel gioco di discutibile onestà. Ottimo nel costruire diversi piani di percezione psicologica, "The Game" fallisce completamente sul piano della logica, presentando un improbabile climax finale (del quale, ovviamente, non anticiperemo nulla) che lascia lo spettatore interdetto e insoddisfatto, con la netta sensazione di essere stato preso in giro per oltre due ore. In fondo, si tratta solo di un gioco.

Luigi De Angelis