Tempi Moderni

I film del 1998


SPAWN

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Mark A.Z.Dippé
Sceneggiatura: Alan B.Mcelroy,
dal comic book di Todd McFarlane
Fotografia: Guillermo Navarro
Musica: Graeme Revell
Montaggio: Todd Busch e Michael N.Knue
Scenografia: Philip Harrison
Prodotto da: Clint Goldman
(USA, 1997)
Durata: 98'
Distribuzione cinematografica: CECCHI GORI GROUP
Distribuzione home video: CECCHI GORI HOME VIDEO

PERSONAGGI E INTERPRETI

Al Simmons/Spawn: Michael Jai Withe
Clown/The Violator: John Leguizamo
Conte Cogliostro: Nicol Williamson
Bum: Todd McFarlane
Wanda Blake: Theresa Randle
Jessica Priest: Mindy Clarke
Jason Wyn: Martin Sheen
Zack: Miko Hughes
Cyan: Sidni Beaudoin
Terry Fitzgerald: D.B.Sweeney
Glen: Michael Papajohn

 

spawn.jpg (8670 bytes)Tratto dall'omonima serie a fumetti creata da Todd McFarlane (di gran successo in America, pubblicata anche in Italia con riscontri minori), "Spawn" è una delle più fedeli trasposizioni di un comic book su grande schermo.
Il modello di provenienza è caratterizzato da una prevaricazione dell"effetto grafico sulla storia vera e propria, cosa che si ripete puntualmente nel film grazie all'impiego smodato e costante della computer grafica e a una trama che, riprendendo quasi alla lettera temi e situazioni del suo archetipo, presenta un eroe votato alla salvezza del mondo insidiato, e neanche questa è una novità, da Satana in persona. Film al passo con i tempi e, soprattutto, con i gusti della platea più giovane, alla quale è esplicitamente rivolto, girato con ritmi da videoclip e infarcito di umori macabri e necrofili (l'eroe altro non è che un morto vivente, orrendamente sfigurato e alle prese con demoni dalle orripillanti fattezze), "Spawn" non si spinge mai al di là dei suoi presupposti, risultando alla fine una stolida operazione commerciale confezionata a misura per i divoratori di popcorn del sabato pomeriggio. Peccato, perchè tra le fitte maglie della banalità si intravede qualche idea originale: l'eroe dannato e privo persino dei minimi requisiti estetici richiesti dalla norma narrativa, la concretezza del male al quale si oppone non un entità divina, ma un concetto morale in un ideale stravolgimento del concetto di libero arbitrio. Non rimane che attendere fiduciosi il prossimo, inevitabile, capitolo.

Luigi De Angelis

IL SITO UFFICIALE DEL FILM