SMALL
SOLDIERSCAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Joe Dante
Sceneggiatura: Ted Elliott, Zak Penn, Adam Rifkin, Terry Rossio, Gavin Scott
Fotografia: Jamie Anderson
Scenografia: William Sandell
Costumi: Carole Brown-James
Montaggio: Marshall Harvey
Musica: Jerry Goldsmith
Prodotto da: Michael Finnell, Colin Wilson (II)
Durata: 90'
(USA, 1998)
Distribuzione cinematografica: UIP
PERSONAGGI E INTERPRETI
Christy Fimple: Kirsten Dunst
Alan Abernathy: Gregory Smith
Larry Benson: Jay Mohr
Phil Fimple: Phil Hartman
Stuart Abernathy: Kevin Dunn
Irwin Wayfair: David Cross
Irene Abernathy: Ann Magnuson
Gil Mars: Denis Leary
Joe: Dick Miller
Marion Fimple: Wendy Schaal
Tecnico: Robert Picardo


Un potentissimo chip
elettronico concepito per l'industria bellica (e divenuto di nessuna utilità a causa di
"un'epidemia di pace"), viene utilizzato per costruire dei giocattoli
intelligenti. Qualcosa, ovviamente, non funziona a dovere e nella piccola zona
residenziale di Winslow Corners in Ohio, le "action figures" dei "Commando
Elite" pensano bene di sterminare i loro più acerrimi nemici, i Gorgoniti, esseri di
orribile sembiante ma di animo nobile e mite. I Commandos credono gli umani alleati dei
Gorgoniti e, non facendo nessuna distinzione fra "umano" e
"giocattolo", iniziano a combattere la loro guerra senza esclusione di colpi. Il
film di Dante mescola azione dal vivo ad animazione al computer e, per quest'ultima, si
avvale di molte firme prestigiose, fra cui quella di Stan Winston e dell'immancabile
Industrial Light & Magic di George Lucas. I risultati sono strabilianti sotto il
profilo visivo, ma nascondono una evidente artificiosità rispetto a film similari (il
paragone col disneyano "Toy story" è d'obbligo) che una sceneggiatura spesso
infantile non riesce a mitigare.
La mano dell'Autore è comunque presente, stavolta non in forma smagliante
rispetto a suoi precedenti successi come "Gremlins" cui questo "Small
Soldiers" direttamente si richiama o il recente ed apprezzato "L'ultima guerra
civile americana", ma sempre in grado di mantenere la soglia dell'incredulità dello
spettatore a livelli di guardia. Un plauso finale va agli attori digitali, soprattutto al
gruppo dei Commandos (che nella versione originale hanno le voci di attori del calibro di
Ernest Borgnine, Tommy Lee Jones e Frank Langella) che, benché irrimediabilmente malvagi,
finiscono col conquistarsi le simpatie del pubblico più degli stolidi Gorgoniti.