Tempi Moderni

I film del 1998


SE MI AMATE...
(CRITICAL CARE)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Sidney Lumet
Sceneggiatura: Stephen Schwartz (dal libro di Richard Dooling)
Fotografia: David Watkin
Scenografia: Philip Rosenberg
Montaggio: Tom Swartwout
Musica: Michael Convertino
Prodotto da: Stephen Schwartz, Sidney Lumet
(USA, 1997)
Durata: 106'
Distribuzione cinematografica: CDI BUENA VISTA

PERSONAGGI E INTERPRETI

Dr. Werner Ernst: James Spader
Felicia Potter: Kyra Sedgwick
Stella: Helen Mirren
Suora: Anne Bancroft
Dr. Butz: Albert Brooks
Letto Due: Jeffrey Wright
Connie Potter: Margo Martindale
Demone: Wallace Shawn
Dr. Hofstader: Philip Bosco
Wilson: Colm Feore
Robert Payne: Edward Herrmann

semiam1.jpg (9909 bytes)Si legge sul pressbook: "Se mi amate senza dubbio affascinerą i professionisti del settore e i dirigenti dell'industria sanitaria (sic!) nonostante la serietą degli argomenti, ci sono comunque molte scene divertenti ". Ammesso e non concesso che la sofferenza di malati terminali possa essere "divertente", troviamo come minimo limitante costruire un film avendo come punto di riferimento la ristretta e, cinematograficamente parlando, ininfluente cerchia di professionisti e dirigenti dell'industria sanitaria. Il film di Lumet cerca di coniugare la commedia al dramma facendo perno sulla presunta attualitą dei temi trattati, cosa forse rispondente al vero in America ormai obsoleta in Europa, ma fallisce nei tempi e nelle scelte (narrative e di casting) consegnando alla platee un ibrido di difficile collocazione. Irritante nel suo cinismo preconfezionato e nella scontata spiritualitą d'accatto, "Se mi amate" riesce infine digeribile solo grazie alla professionalitą del suo autore che, nel bene e nel male, accompagna lo spettatore sino alla conclusione dell'opera. Menzione a parte per gli intermezzi "slapstick" (genuinamente comici) del senile dirigente del reparto di terapia intensiva, interpretato da un Albert Brooks in splendida forma. In quanto a critica sociale, coraggio e cinismo, il nostrano "Medico della mutua" della coppia Zampa-Sordi avrebbe parecchie cose da insegnare a quest'operetta ruffiana.

Luigi De Angelis