RONINCAST
TECNICO ARTISTICO
Regia: John Frankenheimer
Sceneggiatura: J. D. Zei
Fotografia: Robert Fraisse
Scenografia: Michael Z. Hanan
Montaggio: Tony Gibbs
Musica: Elia Cmiral
(USA, 1998)
Durata: 120'
Distribuzione cinematografica: UIP
PERSONAGGI E INTERPRETI
Sam: Robert De Niro
Vincent: Jean Reno
Gregor: Stellan Skarsgard
Spence: Sean Bean
Deirdre: Natascha McElhone
Larry: Skipp Sudduth
Seamus: Jonathan Pryce


Sei mercenari
vengono assoldati da uno sconosciuto da cui ricevono un pericoloso incarico: entrare in
possesso di una valigetta dall'oscuro contenuto. Viene organizzata la base logistica,
recuperate le armi e preparato nei minimi dettagli un formidabile agguato. Tutto sembra
filare liscio quando il tradimento di un componente del gruppo fa precipitare la
situazione. Ronin in giapponese significa samurai senza padrone e nel rispetto della
storia da cui ne č scaturita la leggenda questi moderni guerrieri perseguiranno fino alla
fine il proprio scopo, anche a costo di compromettere la loro stessa vita.
Ritorno alla grande per il veterano John Frankenheimer ("7 giorni a maggio") con
un bellissimo film in grado di mescolare il thriller ad alto potenziale adrenalinico con
la classica spy story. E' una sarabanda di emozioni come da tempo non si vedevano sul
grande schermo: il regista costruisce un racconto che cattura ed elettrizza grazie alla
soliditā dell'impianto recitativo, composto da un cast d'eccezione, e ad una cura dei
particolari tesa a perseguire una veridicitā impressionante e quasi anacronistica se
paragonata agli ultimi thriller hollywoodiani. Dall'iniziale, emozionante, scontro a fuoco
con dei maldestri trafficanti di armi la maestria del regista č sempre in grado di
catapultare la platea in lunghe corse mozzafiato tra strade di provincia e di cittā. Un
film d'azione che, per la prima volta in assoluto, riesce a mettere in ombra le
funamboliche peripezie automobilistiche realizzate da William Friedkin ne "Il braccio
violento della legge" e "Vivere e morire a Los Angels".
Nessuna ricerca estetica estremizzante, nessun simbolismo, nessun compromesso: questo č
il cinema "anima e corpo" di John Frankenheimer, un'esperienza unica ed
irripetibile per lo spettatore.