PIOGGIA
INFERNALE
(HARD RAIN) CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Mikael Salomon
Soggetto e sceneggiatura: Graham Yost
Fotografia: Peter Menzies jr.
Scenografia: J. Michael Riva
Costumi: Kathleen Detoro
Montaggio: Paul Hirsch
Musica: Christopher Young
Prodotto da: Mark Gordon, Gary Levinsohn, Ian Bryce
(USA, 1998)
Durata: 92'
Distribuzione cinematografica: CECCHI GORI GROUP
PERSONAGGI E INTERPRETI
Jim: Morgan Freeman
Tom: Christian Slater
Sceriffo: Randy Quaid
Karen: Minnie Driver
Charlie: Ed Asner
Kenny: Michael Goorjian
Mr. Mehlor: Dan Florek
Ray: Ricky Harris

Diversamente da
film come "Twister", "Volcano", o altri che hanno l'elemento
catastrofico naturale come nucleo scatenante della macchina film, in "Pioggia
infernale" il ciclone d'acqua che investe per l'intera durata la cittadina di
Huntinburg, serve solo a sottolinearne furiosamente l'impeto drammatico, come fanno
d'altronde, certo in tono minore, tutte le scene girate sotto la pioggia da quando il
cinema è il cinema. Tutto questo contribuisce a mantenere un tono giocoso e
semi-delirante tipo "Die Hard", che salva un po' il film facendo sembrare, o
almeno venire il dubbio, che il basso quoziente intellettivo proprio dell'opera sia stato
in qualche modo voluto.
La città evacuata, è in mano ai banditi che tentano il colpaccio. A difenderla rimangono
solo un ragazzo e una ragazza, perché anche lo sceriffo vuole scappare col bottino.
L'acqua è tanta,
scenografia assoluta che a volte si confonde con le esplosioni e altre, per fragore, ne
prende quasi il posto. Una scena, in questo senso, è più forte di tutte le altre,
indimenticabile in certo modo, quella che vede buoni e cattivi inseguirsi a tutta birra
sulle moto d'acqua all'interno di una tipica villetta di provincia americana adeguatamente
allagata per l'occasione... E questa, se ce n'era bisogno, dà in un attimo l'idea di
quanto non abbiano certo risparmiato i produttori di questo film nel creare le enormi
piscine che devono aver caratterizzato l'imponente, fradicio ma troppo finto set.