Tempi Moderni

I film del 1998


I PICCOLI MAESTRI

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Daniele Luchetti
Sceneggiatura: Daniele Luchetti, Domenico Starnone, Stefano Rulli, Sandro Petraglia,
dall'omonimo libro di Luigi Meneghello
Fotografia: Beppe Lanci
Scenografia: Giancarlo Basili
Costumi: Maria Rita Barberi
Montaggio: PAtrizio Marone
Prodotto da: Rita e Vittorio Cecchi Gori
(ITALIA, 1998)
Durata: 116'
Distribuzione cinematografica: CECCHI GORI GROUP

PERSONAGGI E INTERPRETI

Gigi: Stefano Accorsi
Simonetta: Stefania Montorsi
Enrico: Giorgio Pasotti
Lelio: Diego Gianesini
Bene: Filippo Sandon

1.jpg (12216 bytes)Qualche applauso e molti fischi hanno accolto la proiezione stampa de "I piccoli maestri", sesto film di Daniele Luchetti e secondo italiano qui in concorso a Venezia. E diciamo subito che tali fischi ci sono sembrati ingiustificati e un po' irrispettosi per quello che è un film sicuramente senza grossi picchi o momenti indimenticabili, ma girato con una sincerità e una onestà di intenti quantomeno da riconoscere, messi al servizio di una storia nobile come quella dei piccoli partigiani di Padova che si trovano a fronteggiare simultaneamente il problema di crescere e il dramma della guerra.
Con i soli buoni intenti non si fanno i buoni film, è vero, e infatti la pellicola vive di una compattezza e uniformità che è allo stesso tempo il pregio e il limite del film: se da un lato Luchetti riesce, con il suo entusiasmo e la sua capacità di dirigere i ragazzi, a ricreare bene l'atmosfera e le preoccupazioni della banda, dall'altro non ha spunti sufficientemente originali per dare alla storia quella forza che renderebbe il film veramente efficace, e la sceneggiatura contiene in vari punti alcune sbavature tipiche delle trasposizioni mediocri. In conferenza stampa Luchetti ha ribadito la attenzione, ricca di dubbi e tensioni, con cui si è avvicinato ad una storia che non ha vissuto in prima persona, confermando una sincerità che è comunque già tutta nel suo lavoro. Non basta certo a risollevare il cinema italiano ma è un passo nella giusta direzione (qui alla mostra si sono viste cose ben peggiori firmate da maestri che nessuno stroncherebbe con la stessa spavalderia riservata a Luchetti)

Simone Sabattini