L'ALBERO
DELLE PERECAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Francesca Archibugi
Fotografia: Luca Bigazzi
Scenografia: Mario Rossetti
Costumi: Paola MArchesin
Musica: Battista Lena
Montaggio: Esmeralda Calabria
(Italia, 1998)
Durata: 90'
Prodotto da: Leo Pescarolo, Guido de Laurentiis
Distribuzione cinematografica: ISTITUTO LUCE
PERSONAGGI E INTERPRETI
Silvia: Valeria Golino
Massimo: Sergio Rubini
Roberto: Stefano Dionisi
Siddharta: Niccolò Senni
Domitilla: Francesca Di Giovanni



Siddartha è un
ragazzino quattordicenne che vive quotidianamente il dramma della propria famiglia allo
sbando. Divorziata dal marito Massimo la madre Silvia, che vive di espedienti in un
continuo peregrinare sulla via dell'abbandono, vive un rapporto insidioso e altalenante
con Roberto con cui ogni tanto convive e dal quale ha avuto la piccola Domitilla. La vita
già intensa e piena di pressioni psicologiche di Siddharta avrà una svolta decisiva una
volta scoperta una siringa nella trousse della madre.
Francesca Archibugi dopo "Mignon è partita" e "Il grande cocomero",
affronta nuovamente il problema dell'infanzia perduta e l'annullamento del centro di
gravità all'interno della famiglia. La regista racconta in novanta minuti una storia
amara attraverso cui esprimere il vivo sentimento di chi ha dovuto precipitosamente
bruciare le tappe della propria adolescenza. La messa in scena riesce amabilmente a
tracciare il percorso non lineare della vita di Siddharta e Domitilla rivelando un giusto
ritmo. Il film sviluppa un dramma che lascia affiorare tutta l'angoscia della paura della
vita che nasce dalla paura della morte, la negatività di chi non vuole essere adulto e
sogna ad occhi aperti. Quanti quarantenni di oggi non hanno vissuto almeno un periodo in
cui primario era il desiderio, nonostante gli obblighi e l'età, che tutto rimanesse
immutato? "L'albero delle pere" è un'opera di formazione che invita a
riflettere dei gravi problemi che incombono su chi, vinto dalla propria ombra, la segue
senza mai raggiungere una meta.