PARADISO
PERDUTO
(GREAT EXPECTATIONS) CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Alfonso Cuaròn
Sceneggiatura: Mitch Glazer,
ispirata al romanzo di Charles Dickens
Fotografia: Emmanuel Lubezki
Scenografia: Tony Burrough
Costumi: Judianna Makovsky
Musica: Patrick Doyle
Montaggio: Steven Weisberg
Prodotto da: Art Linson
(USA, 1998)
Durata: 111'
Distribuzione cinematografica: 20TH CENTURY FOX
PERSONAGGI E INTERPRETI
Finnegan Bell: Ethan Hawke
Estella: Gwineth Paltrow
Joe: Chris Cooper
Sig.na Dinsmoor: Anne Bancroft
Galeotto/Lustig: Robert De Niro
Al suo
esordio hollywoodiano il regista messicano Alfonso Cuaròn si cimenta nella trasposizione
in chiave moderna di uno dei più celebri romanzi dell'ottocento "Great
expectations", ovvero "Grandi Speranze" di Charles Dickens. Impresa ardua
poiché la chiave scelta dallo sceneggiatore Mitch Glazer è stata quella di abbandonare
l'Inghilterra vittoriana e i contrasti sociali dell'epoca a favore di una ambientazione
moderna tra la Florida e New York. La storia si concentra così sulle vicende del giovane
e povero Finn Bell innamorato fin dalla adolescenza della bellissima e socialmente
inarrivabile Estella. Nel tentativo di conquistarla Finn si avventura a New York alla
ricerca del successo come pittore, lo ottiene, raggiungendo fama e denaro, ma questo non
gli basterà per conquistare la splendida fanciulla.
Il tentativo di attualizzare la storia è forzato e la regia opta per il formalismo,
complice la fotografia di Emmanuel Lubezki e la musica mielosa di Patrick Doyle.
Per usare
un'espressione cara a Truffaut, il film non "vibra", non trasmette emozioni, e
tutto si risolve nella realizzazione di un prodotto patinato. Più di Ethan Hawke, attore
legnoso e inespressivo, convince la bionda Gwineth Paltrow, aristocratica insopportabile e
allo stesso tempo affascinante. Sui due ragazzi svettano però le interpretazioni di due
leoni della cinematografia hollywoodiana: Anne Bancroft, nella parte della vecchia
svampita signorina Dinsmoor, abbandonata a 42 anni sull'altare dal suo sposo e Robert De
Niro nel ruolo del galeotto Lustig, destinato a svolgere il ruolo di deus ex machina nelle
vicende del giovane Finn. Poche scene per entrambi ma sufficienti per lasciare qualche
traccia nella memoria dello spettatore anche dopo la visione del film.