IL SIGNOR
QUINDICI PALLECAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Francesco Nuti
Sceneggiatura: Francesco Nuti, Mario Rellini, Malù Di Lonardo
Fotografia: Danilo Desideri
Scenografia: Enrico Serafini
Musica: Giovanni Nuti
Prodotto da: Bruno Altissimi e Claudio Saraceni
Durata: 130'
(ITALIA, 1998)
Distribuzione cinematografica: MEDUSA
PERSONAGGI E INTERPRETI
Francesco: Francesco Nuti
Sissi: Sabrina Ferilli
Maestro: Novello Novelli
Giampiero: Antonio Petrocelli
Giulia: Giulia Weber
Papà di Francesco: Alberto Gimignani

"Il Signor
Quindicipalle" definisce e conclude la riflessione cominciata con "Io, Chiara e
lo Scuro" e "Casablanca, Casablanca". La definisce richiamandone contenuti
e tematiche, la conclude orientando lo sguardo sui personaggi e gli ambienti che hanno
realmente accompagnato la vita del protagonista. L'elemento personale (legato soprattutto
alla figura paterna cui il film è dedicato), porta Nuti ad indugiare prepotentemente su
se stesso e sulla propria componente antieroica, con un narcisismo banale e ridondante.
Affiancato da figure femminili imposte alla cinepresa con la stessa invadenza, avanza
scontatamente lungo il percorso della sua autobiografia tra luoghi dell' infanzia e
sinuosità baroccheggianti, spegnendo risate ed accendendo pochi sorrisi.
Francesco è un talento del biliardo, ma agli occhi della mamma è solo un bravo ragazzo
ancora da sistemare. L'incontro fortuito in un cimitero con una prostituta d'alto bordo
gli offre la possibilità di inscenare una commedia degli equivoci, spacciando l'avvenente
fanciulla per la sua virginale fidanzata.
Difficile gestire giornate che si snodano tra gare di biliardo, telefonini
infuocati da "clienti" ansiosi di socializzare, una famiglia religiosissima che
venera la promessa sposa come una santa ed uno strano sentimento che si fa largo nel suo
cuore inesorabilmente. Ma il sapore delle cose semplici saprà conquistare l'aspirante
"Pretty Woman" che abbandonerà la vacuità del facile guadagno per un amore
sincero. Il percorso che conduce un personaggio smarrito verso la redenzione, secondo
canoni tradizionalmente affrontati dal cinema, qui contrappone la solarità femminile,
fisicamente ostentata e caratterialmente determinata, alla dimensione intimista del
protagonista, ma la ricetta non miscela equamente le dosi. Se le donne che affiancano Nuti
sono quasi sempre un alter ego forte e sessualmente presente, "Il Signor
Quindicipalle" poteva offrire spunti anche maggiori per la congerie di personaggi
gravitante intorno al protagonista, personaggi veri, tappe di un percorso di vita. La
sensibilità dell'autore è sempre la stessa e affiora nell'affetto con cui ritrae interni
ed espressioni, ma la nostalgia per un certo passato si avverte.