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THE
OPPOSITE OF SEX CAST TECNICO
ARTISTICO
Sceneggiatura e Regia: Don Roos
Fotografia: Hubert Taczanowski
Scenografia: Michael Clausen
Costumi: Peter Mitchell
Musica: Mason Daring
Montaggio: David Codron
Prodotto da : David Kirkpatrick e Michael Besman
(USA, 1998)
Durata: 90'
Distribuzione cinematografica: LUCKY RED
PERSONAGGI E INTERPRETI
Dedee: Christina Ricci
Bill: Martin Donovan
Lucia: Lisa Kudrow
Matt: Lyle Lovett
  
La
protagonista si racconta e ci racconta il suo apprendistato sessuale in un'America
intristita da frustrazioni represse e pregiudizi evidenti. Autoritraendosi al negativo,
dandosi addosso, avvertendo lo spettatore che la sua sfrontatezza non conoscerà alcuna
catarsi, ma procederà lungo i binari dell'irriverenza, traendone continuo nutrimento.
Sedici anni stretti in un corpo già da donna, Dedee lascia una madre distratta e
superficiale per raggiungere il fratellastro gay Bill, un insegnante, che ha visto una
sola volta. Il suo arrivo segna l'inizio di una serie di stravolgimenti nelle vite delle
persone che incontra. Matt, il fidanzato del fratello che Dedee seduce solo per far
trionfare la sua carica erotica sulla sua omosessualità, Lucia, la sorella
dell'ex-ragazzo di Bill, chiusa in una forma di irrigidimento mentale e fisico dovuto alla
sua femminilità repressa e punita. E ancora Randall, un giovane affamato di sesso,
totalmente sconvolto dalla sua ridondanza fisica ed immorale. Come se questo non bastasse
Dedee è in attesa di un bambino ed è ricercata dalla polizia per omicidio. La sua voce
narrante accompagna lo spettatore in una girandola di spostamenti che attraversano gli
Stati Uniti fino ad approdare in Canada, tra situazioni grottesche e scatenate, condite da
un linguaggio spinto fino all'eccesso della decenza, ma opportunamente allontanato dalla
volgarità.
Il distacco realistico con cui Roos, sceneggiatore e regista, affronta le tematiche
portanti, il sesso, l'omosessualità, il tradimento, il cinismo nei rapporti
interpersonali, è abbinato ad un ritmo sorprendente. Nessun rallentamento, il che non
significa leggerezza nella trattazione, perché c'è spazio anche per le pause riflessive,
ma sempre all'insegna del rovesciamento: commedia erotica quindi, ma al contrario, perché
alla fine anche il sesso, ricercato in maniera morbosa da tutti i personaggi, di fatto non
è sufficiente. E nessun lieto fine obbligatorio, anche se l'ostentato superamento del
sentimentalismo da parte della protagonista non riesce e non può rinunciare alla sfera
emozionale, perché il bisogno d'amore è insito nella natura umana. Anche in quella di
chi è stato tradito dalla vita.
Elisabetta Marino |