OMICIDIO
IN DIRETTA
(SNAKE EYES)CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Brian De Palma
Sceneggiatura: David Koepp
Fotografia: Stephen H.Burum
Scenografia: Anne Pritchard
Musica: Ryuichi Samamoto
(USA, 1998)
Durata: 99'
Distribuzione cinematografica: BUENA VISTA
PERSONAGGI E INTERPRETI
Rick Santoro: Nicolas Cage
Kevin Dunne: Gary Sinise
Gilbert Powell: John Heard
Julia Costello: Carla Gugino
Lincoln Tyler: Stan Shaw
Lou Logan: Kevin Dunn



Durante
un incontro di boxe per la conquista del titolo di campione dei pesi massimi, Rick
Santoro, poliziotto corrotto di Atlantic City, incontra l'amico Kevin Dunne, ufficiale di
Marina nello staff del Ministro della Difesa statunitense che sta scortando alla
manifestazione sportiva.
L'uomo politico viene assassinato, circostanza che trasforma di colpo i quattordicimila
spettatori del match in sospetti o possibili complici: bloccato ogni accesso all'arena, ha
inizio l'indagine sul delitto...
Da questa intrigante situazione prende le mosse il più recente lugometraggio di Brian De
Palma, dopo la non troppo felice riuscita di quel "Mission: impossible" peraltro
girato dichiaratamente su commissione: sceneggiato da David Koepp come il bellissimo
"Carlito's Way" (1993), "Omicidio in diretta" riporta il regista di
Newark nei territori prediletti del thriller pur se il plot s'incentra stavolta
segnatamente sulle procedure della detection .
Più che della
trama, sferragliante nella logica e prevedibile negli sviluppi, il film vive di alcune
straordinarie invenzioni di regia: basti citare lo strepitoso piano sequenza iniziale -
capace di non sfigurare, per efficacia e mobilità, nel confronto con quello, celeberrimo,
dell'incipit de "Il falò delle vanità" (1990) - che descrive lo spazio fisico
del casinò teatro dell'azione e ad un tempo eviscera con cura la psicologia e le
costumanze dell'investigatore protagonista, o la maestria con la quale viene adoprata la
tecnica dello split screen per ricostruire la meccanica del crimine, a dire dello stile
d'un cineasta in grado di convincere anche in assenza d'un'accettabile sceneggiatura.
Nei panni di Rick Santoro, Cage trova una credibilità a tratti sciupata da pleonastiche
sottolineature; meglio fa Sinise, algido ed introflesso giusto come nel crittogramma
interiore del personaggio.