THE OGRE
(DER UNHOLD) CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Volker Schlondorff
Sceneggiatura: Jean Claude Carriére, Volker Schlondorff
tratto dal romanzo "Le roi des Aulnes" di Michel Tournier
Fotografia: Bruno De Keyzer
Scenografia: Ezio Frigerio
Costumi: Anna Sheppard
Montaggio: Nicolas Gaster
Musica: Michael Nyman
Prodotto da: Claude Berry, Jeremy Thomas
(GERMANIA, FRANCIA, INGHILTERRA)
Durata: 130'
Distribuzione cinematografica: MEDUSA
Distribuzione home video: MEDUSA
INTERPRETI
John Malkovich, Marianne Sagebrecht, Armin Mueller-Sthal,
Gottfried John, Volker Spengler

Presentato in concorso due anni fa al Festival di Venezia, passando però quasi
inosservato, "The ogre" (non si capisce proprio il titolo straniero) è un film
ricco di mezzi ma colmo di passaggi a vuoto: trent'anni fa, quando questi film li dirigeva
David Lean, li si etichettava come polpettoni, oggi, che si è più obiettivi, si cerca un
elegante compromesso.
Così della pellicola diretta da Volker Schlondorff "Der Unhold" (L'orco),
tratta dal romanzo di Michel Tournier "Il re degli ontani", e interpretata da un
bravo ma piuttosto rigido John Malkovich, si devono salvare l'ottima fotografia (specie il
bianco e nero dei flashback), la bella ricostruzione storica e qualche sincera emozione
nel seguire le vicende di questo orco, che da prigioniero prima civile e poi militare
francese, si guadagna la fiducia dei tedeschi che lo utilizzano per arruolare i bambini
delle campagne, e che, in un ultimo disperato quanto inutile gesto cercherà di condurre
l'esercito dei ragazzi al sicuro dall'arrivo dei russi.
Molti, però, anche i difetti, in un film che sembra troppo rivolto ad un pubblico non
europeo, ed un'immagine finale che dall'epico passa velocemente al retorico con l'orco
accecato che porta sulle spalle, novello Enea, il bambino ebreo, da lui nascosto lontano,
dal castello in fiamme, mentre questi gli indica la strada.