Tempi Moderni

I film del 1998


OBSESSION
(HUSH)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Jonathan Darby
Sceneggiatura: Jonathan Darby, Jane Rusconi
Fotografia: Andrew Dunn
Scenografia: Thomas A.Walsh, Michael Johnston
Costumi: Ann Roth.
Montaggio: Dan Rae, Lynzee Klingman, Robert Leighton
Musica Christopher Young
Prodotto da:
(USA, 1998)
Durata: 93'
Distribuzione cinematografica: COLUMBIA

PERSONAGGI E INTERPRETI

Martha: Jessica Lange
Helen: Gwyneth Paltrow
Jackson: Johnathon Schaech
Alice Baring: Nina Foch
Lisa: Debi Mazar

1.jpg (6105 bytes)Helen ha incontrato l'uomo dei suoi sogni: bello, affettuoso, ricco, Jackson Baring è un brillante professionista di Wall Street dal sicuro avvenire.
Quando egli la porta in vacanza a Kilronan, la splendida tenuta nella lussureggiante campagna del Kentucky dove la madre alleva cavalli di razza, la ragazza rimane sbalordita di fronte a tanta magnificenza; al punto da decidere di trasferirvisi, una volta rimasta incinta.
Ma, poco alla volta, Helen si rende conto che qualcosa non va: la suocera comincia a mostrarsi ostile nei suoi confronti, strani incidenti funestano il corso della gravidanza, un antico segreto pesa sulla vita del suo uomo...
Da "Rebecca, la prima moglie" (1940) in avanti, la storia del cinema è intessuta di vicende in cui una giovane donna si trova a dover affrontare contemporaneamente le gioie dell 'unione coniugale e l'imprevisto sotto forma di paranoia affettivo-parentale: 2.jpg (8732 bytes)"Obsession", opera prima di quel Jonathan Darby segnalatosi per la regia del corto "Contact" (che ottenne nel 1993, una Nomination agli Oscar nella propria categoria), non aggiunge alcunché di nuovo ad un genere ipersfruttato, preferendo anzi adagiarsi su stantii stereotipi e stanchi cliché dei quali offre esaustiva campionatura.
Palesemente inficiato da difetti di verosimiglianza (il copioso sangue della puerpera che sparisce senza colpo ferire, per dirne uno), recitato a smorfie da una Jessica Lange scomposta e malmostosa ed a mossettine da una Gwyneth Paltrow legnosa e bamboleggiante, neppur sostenuto da accettabili contributi tecnici, il film si pone quale autorevole candidato al titolo di peggior pellicola della stagione in corso.

Francesco Troiano