Tempi Moderni

I film del 1998


IL NEGOZIATORE
(THE NEGOTIATOR)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: F. Gary Gray
Sceneggiatura: James DeMonaco
Fotografia: Russel Carpenter
Scenografia: Holger Gross
Costumi: Francine Jamison-Tanchuck
Montaggio: Christian Wagner
Musica: Graeme Revell
Prodotto da: David Hoberman, Arnon Milchan
(USA, 1998)
Durata: 139'
Distribuzione cinematografica: CECCHI GORI GROUP

PERSONAGGI E INTERPRETI

Danny Roman: Samuel Jackson
Chris Sabian: Kevin Spacey
Capitano Adam Beck: David Morse
Capitano Grant Frost: Ron Rifkin
Comandante Al Travis: John Spencer
Terence Nieubam: J. T. Walsh
Maggie: Siobahn Fallon
Rudy: Paul Giamatti
Karen Roman: Regina Taylor
Markus: Bruce Beatty

 

1.jpg (9733 bytes)Danny Roman è il negoziatore, un poliziotto incaricato di intervenire in tutti i casi in cui un criminale prenda in ostaggio un innocente, con il preciso compito di portare la situazione drammatica, seguendo alcune buone norme psicologiche, a un "happy end" senza spargimento di sangue. La cosa non è mai troppo semplice, soprattutto quando Danny si ritrova il suo collega e amico Nate - che gli aveva appena rivelato i suoi sospetti circa un coinvolgimento della polizia in una truffa ai danni dei fondi della pensione - che lo aspetta in macchina con la testa spappolata. Danny si ritrova colpevole dell'omicidio di Nate e sospettato di fregarsi i soldi della pensione. E' un complotto, e il negoziatore decide di uscirne innestando una di quelle situazioni che conosce bene: rapisce il suo capo, un collega ispettore che crede coinvolto, più una segretaria e un informatore che passavano per caso, li tiene in ostaggio all'interno degli uffici della polizia e, sospettando dei suoi colleghi, chiede di trattare con Chris Sabian, il negoziatore di un altro distretto.
2.jpg (8689 bytes)Questa è la trama principale de "Il negoziatore", perché poi il film è incentrato su il "duello" tra due grandi attori: Samuel Jackson e Kevin Spacey. Faccia a faccia i due negoziatori si confrontano, spesso in campo controcampo anche quando sono molto distanti, sembrano sorridersi e guardarsi negli occhi dandosela bene ad intendere, anche quando fanno "finta" di sfidarsi. Spacey è più sottile e ironico mentre Jackson fa affidamento su uno charme più robusto, fisico. Il film, a parte questo, è pieno dei soliti clichè propri del genere poliziesco ma riesce a essere comunque piacevole, ben girato, a tratti divertente. Possiede virtù sconosciute ad alcuni degli ultimi roboanti film hollywoodiani: Gary Grey (già regista di "Friday" e soprattutto di "Set It Off") segue i suoi caratteri, è, insomma, un po' vecchio stile. Peccato che l'ultima parte del film - il terzo atto - risulti un po' confusa nell'azione, prevedibile nello svolgimento e sgretoli così quella suspense fondamentale che si era creata assistendo al duello di intelligenza e di professionismo tra i due negoziatori.

Alfonso Iuliano