MULANCAST
TECNICO E ARTISTICO
Regia: Barry Cook e Tony Bancroft
Sceneggiatura: Rita Hsiaq, Christopher Sanders, Philip Lazebnik, Raymond Singer, Eugenia
Bostwick-Singer
(da un racconto di Robert D. San Souci)
Scenografia: Hans Bacher
Montaggio: Michael Kelly
Disegno Personaggi: Chen-Yi Chang
Effetti Visivi: David Tigwell
Animazione al Computer: Eric Guaglione
Musica: Jerry Goldsmith
Prodotto da: Pam Coats
(USA, 1998)
Durata: 88'
Distribuzione cinematografica: BUENA VISTA
PERSONAGGI
e DOPPIATORI NELLA VERSIONE ITALIANA
Mulan: Laura Lenghi (dialogo) e Marianna Cataldi (canto)
Fa Zhou: Luciano Melani
Shang: Franceco Prando (dialogo) e Silvio Pozzoli (canto)
Fa Li: Melina Martello
Mushu: Enrico Papi
Yao: Ennio Coltorti (dialogo) e Vittorio Matteucci (canto)
Chien Po: Vincenzo Mollica (dialogo) e Gigi Giannolla (canto)
Ling: Fabrizio Apolloni (dialogo) e Veris Giannetti (canto)
Shan-Yu: Massimo Corvo
Generale Li: Stefano De Sando
Chin Fu: Armando Bandini
Nonna Fa: Lina Wertmuller (dialogo)
e Cristina Dori (canto)
L'Imperatore: Carlo Baccarini


Mulan, femminista ante
litteram nella Cina imperialista, rifiuta categoricamente le rigide regole comportamentali
dettate dalla tradizione, portando il disonore nella sua famiglia. L'anziano e malandato
padre della ragazza viene improvvisamente richiamato alle armi dall'Imperatore, per
contrastare l'invasione degli Unni. La giovane Mulan, non potendo permettere che il
vecchio genitore affronti con le sue poche forze la battaglia, ruba l'armatura e le armi
del padre e, tagliatasi i capelli, si finge uomo per arruolarsi in sua vece.
Film coraggioso e difficile, capace di affrontare temi come il femminismo ma anche, e non
sembri una forzatura, quello dell'omosessualità, "Mulan" ridefinisce gli
standard Disney portandoli ad un livello di eccellenza pari solo a quello dei suoi
classici più celebri.
L'animazione,
che potremmo definire mozzafiato, utilizza la computer grafica e le tecniche tradizionali,
riuscendo a fonderle in un insieme armonico che ha pochi precedenti. Ottima anche la
scelta dei personaggi, dall'ostinata Mulan, al vecchio padre, con i tradizionali animali
senzienti (in questo caso un draghetto, un grillo e un cavallo) che arricchiscono la già
famosa ed apprezzata galleria Disney. Il cattivo di turno, Shan-Yu, capo dell'esercito
Unno, è ricco di suggestioni gotiche e si candida come una delle nemesi più malvagie e
genuinamente terrorizzanti nella storia dell'animazione per bambini.
Peccato per qualche suggestione postmoderna di troppo, che va ad intaccare la compattezza
di una sceneggiatura altrimenti perfetta. Piccole cose, d'accordo, ma, citando il saggio
Imperatore del film "a volte un chicco di riso può fare la differenza tra la
vittoria e la sconfitta".