Tempi Moderni

I film del 1998


MIMIC

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Guillermo Del Toro
Soggetto: dal racconto omonimo di Donald A. Wolheim
Adattamento e sceneggiatura: Matthew Robbins e Guillermo Del Toro
Fotografia: Dan Laustsen, DFF
Scenografia: Carol Spier
Musica: Marco Beltrami
Effetti Speciali: Tedd Ross
Creazioni speciali: Rob Bottin, Rick Lazzarini
(USA, 1997)
Durata: 102'
Distribuzione cinematografica: CECCHI GORI GROUP

PERSONAGGI E INTERPRETI

Susan Tyler: Mira Sorvino
Peter Mann: Jeremy Northan
Chuy: Alexander Goodwin
Manny: Giancarlo Giannini
Josh: Josh Brolin
Dottor Gates: F. Murray Abraham

 

mimic1.jpg (6546 bytes)New York in un futuro prossimo venturo assiste al propagarsi di un morbo che miete centinaia di vittime i cui portatori sani sono gli scarafaggi. I coniugi Tyler, Susan e Peter, riescono a mettere a punto una cura in grado di debellare il morbo attraverso manipolazioni genetiche che in laboratorio sembrano essere stabili. La specie creata per combattere la malattia non avrebbe dovuto sopravvivere più di sei mesi, assicurando i due scienziati che non ci sarebbero mai state conseguenze né mutazioni. Tre anni dopo alcune misteriose sparizioni apparentemente ad opera di uno psicopatico portano ancora in stato di allerta lo staff di Susan e Peter che ravvisano una nuova possibile contaminazione proveniente dal sottosuolo di New York. Quelli che sembrerebbero efferati delitti di uno psicopatico serial killer si rivelano essere le azioni di una terribile specie mutagena sorta proprio dalle ceneri di quella introdotta tre anni prima. L'accellerazione e la manipolazione del DNA ha avuto infatti esiti impensabili. Le nuove creature sono la diretta evoluzione degli originali scarafaggi e sono diventate grandi quanto un umano, intelligenti e con un mimetismo che le porta ad avere sembianze simili a quelle umane. Spetta alla coppia di scienziati indagare in un labirinto di cunicoli sotto il livello stradale dove si nasconde la colonia di mutanti.
mimic2.jpg (8133 bytes)Il regista Guillermo del Toro al suo secondo lungometraggio propone una storia accattivante e coinvolgente. La narrazione e l'impostazione generale del racconto richiamano eminenti pellicole thriller o fanta-horror. Il taglio dei titoli di testa è notevole con un montaggio angosciante quanto trascinante che ricorda quello di "Seven", la luce giallognola e le tute dei ricercatori sono simili a quelle di "12 Monkeys" e così via. Il film riesce a mantenere un taglio originale che rende onore ai suoi creatori. Molti sono i momenti ad altissima tensione, accentuati dalla estrema repulsione provocata dalla magnificenza del lavoro di make-up del geniale Rob Bottin: i nidi delle uova hanno realmente un aspetto terrificante! In questo caso la scelta di effetti speciali basati sul trucco ha portato una ventata di magica e orrorifica realtà ben più coinvolgente ed entusiasmante di qualsiasi effetto speciale in computer grafica. Un altro importante motivo per cui la pellicola di Del Toro si solleva ben al di sopra della media delle recenti pellicole di genere.

Claudio Pofi