CODICE
MERCURY
(MERCURY RISING) CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Harold Becker
Sceneggiatura: Lawrence Konner e Mark Rosenthal,
sulla scorta dell'omonimo romanzo di Ryne Douglas Pearson
dito in Italia di Sperling & Kupfer
Fotografia: Michael Seresin
Scenografia: Patrizia Von Brandenstein
Costumi: Betsy Heimann
Montaggio: Peter Honess
Musica: John Barry
(USA, 1998)
Durata: 111'
Distribuzione cinematografica: UIP
Distribuzione home video: CIC VIDEO
PERSONAGGI E INTERPRETI
Art Jeffries: Bruce Willis
Nicholas Kudrow: Alec Baldwin
Simon: Miko Hughes
Tommy B. Jordan: Chi McBride
Stacey: Kim Dickens

Art Jeffries,
agente dell'FBI, è stato relegato ad incarichi di routine dopo l'esito disastroso di una
missione segreta della quale è divenuto il capro espiatorio: depresso e sfiduciato, egli
sente di star andando alla deriva in un mondo del quale non si fida più.
Quando tuttavia gli viene affidato il compito di indagare sulla scomparsa di un bambino
autistico di nove anni seguita al misterioso omicidio dei suoi genitori, il Nostro si
trova improvvisamente al centro d'una situazione estremamente pericolosa: una volta
ritrovato il ragazzino, a seguito di un accurato sopralluogo nella modesta abitazione di
Chicago dove è avvenuto il delitto, appare evidente che qualcuno ha la ferma intenzione
di far sparire il piccolo dalla faccia della terra...
Quali situazioni possano svilupparsi su dette premesse, è facile immaginare: fughe,
sparatorie, inseguimenti mozzafiato, acrobazie, scazzottate si susseguono a ritmo
vertiginoso, con la frenesia un po' meccanica ed intristente dei prodotti in serie del
genere.
Willis è bravo e credibile come d'uso (Baldwin, imbolsito ed ingrassato, continua invece
a risultar espressivo quanto un'incudine), ma la presenza dell'accoppiata
infanzia+handicap lo costringe ad evitare quelle sottolineature ironiche che - da
"Trappola di cristallo" in avanti - costituiscono la sua arma migliore.
Diretto con corretta quanto anodina professionalità da Harold Becker, il film si avvale
di eccellenti contributi tecnici che tuttavia non riescono a mascherarne il vuoto di
fondo: mancano le idee, abbondano gli stereotipi, il divertimento latita, la noia è
sempre in agguato. Cose gravi , ci sembra, per un film d'azione.