Tempi Moderni

I film del 1998


U. S. MARSHALS CACCIA SENZA TREGUA
(U. S. MARSHALS)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Stuart Baird
Sceneggiatura: John Pogue
Fotografia: Andrzej Bartowiak
Scenografia: Maher Ahmad
Costumi: Louise Frogley
Montaggio: Terry Rawlings
Musica: Jerry Goldsmith
Prodotto da: Arnold, Anne Kopelson
(USA, 1998)
Durata: 127'
Distribuzione cinematografica: WARNER BROS
Distribuzione home video: WARNER HOME VIDEO

PERSONAGGI E INTERPRETI

Samuel Gerard: Tommy Lee Jones
Mark Roberts-Sheridan: Wesley Snipes
Royce: Robert Downey Jr.
Marie: Irene Jacob
Renfro: Joe Pantoliano
Biggs: Daniel Roebuck

marsh2.jpg (14189 bytes)Mark Roberts viene arrestato, accusato di un duplice omicidio che lui giura di non avere commesso. Sull'aereo che deve portarlo in galera ci sono un'altra decina di detenuti, due dei quali sono scortati dall'agente federale Samuel Gerard. Durante il volo l'aereo subisce un grave incidente e precipita nel fiume Ohio. Roberts riesce a fuggire e Gerard inizia a dargli la caccia, prima nelle paludi della Louisiana, poi a Chicago e infine a New York dove Roberts, il cui vero nome è Sheridan, ex marine ed ex agente della CIA, cerca di trovare le prove della sua innocenza.
Se la trama vi ricorda un altro film è per un motivo molto semplice: "U.S. Marshals" è infatti il seguito de "Il fuggitivo", film che nel 1993 conquistò ben sette nominations agli Oscar e per il quale Tommy Lee Jones si aggiudicò la prestigiosa statuetta quale migliore attore non protagonista. Dopo quel clamoroso successo inevitabile il sequel che mantiene la medesima struttura narrativa con una sola modifica: il protagonista in questo nuovo film non è più il fuggitivo ma l'inseguitore, cioé Tommy Lee Jones. marsh1.jpg (9744 bytes)Sta proprio in questa scelta narrativa il fallimento del film. Nel primo capitolo infatti l'empatia dello spettatore era per il personaggio di Harrison Ford, un medico accusato ingiustamente dell'omicidio della moglie. I fatti erano esposti in maniera lineare e la caccia contrapponeva all'intrepido Ford lo spietato Jones con risultati emotivamente molto forti ed un ritmo strepitoso. Ribaltando i ruoli "U. S. Marshals" non raggiunge lo stesso risultato: il personaggio di Snipes è scritto in modo confuso e il copione mette in piedi una vicenda di spionaggio alquanto caotica e ferraginosa. La regia di Stuart Baird (di cui ricordiamo il notevole "Executive decision") offre le cose migliori nella descrizione della tragedia aerea, davvero impressionante. Per il resto il film somiglia ad uno dei tanti prodotti americani di media fattura, senza particolari colpi d'ala e con la noia che verso la fine affiora inevitabile vista l'eccessiva durata.

Maurizio Imbriale