MAMMA, HO
PRESO IL MORBILLO
(HOME ALONE 3) CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Raja Gosnell
Soggetto e sceneggiatura: John Hughes
Fotografia: Julio Macat
Scenografia: Henry Bumstead
Costumi: Jodie Tillen
Montaggio: Bruce Green, Malcom Campbell, David Rennie
Musiche: Nick Glennie-Smith
Prodotto da: John Hughes e Hilton Green
(USA, 1997)
Durata: 102'
Distribuzione cinematografica: TWENTIETH CENTURY FOX
PERSONAGGI E INTERPRETI
Alex: Alex D. Linz
Beaupre: Olek Krupa
Alice: Rya Kihlstedt
Jernigan: Lenny Von Dohlen
Unger: David Thornton
Karen: Haviland Morris
Jack: Kevin Kilner
Mrs. Hess: Marian Seldes
Quattro
criminali internazionali, rubato un microchip fondamentale per la difesa anti missili del
valore di milioni di dollari, lo smarriscono all'aereoporto in un imperdonabile scambio di
buste, lasciando il giocattolo che lo nascondeva ad un'acida vecchietta diretta a Chicago.
Giunta a casa, la signora Hess regala l'automobile telecomandata ad Alex, il bambino che
abita nella casa di fronte. Proprio la stessa sera, Alex scopre, con grande sgomento dei
genitori, di avere le macchioline tipiche del morbillo. Nel frattempo i quattro lestofanti
hanno rintracciato la destinazione finale del microchip. Il povero Alex si troverà quindi
costretto a difendere casa e chip dalle grinfie dei criminali.
Terzo "Home Alone" della serie firmata John Hughes, "Mamma, ho preso il
morbillo" si caratterizza per l'assenza dell'ormai adolescente Macaulay Culkin. Per
il resto il film passa agli archivi come omologo degli altri due, quindi sufficientemente
sbalestrato e divertente, con un décor più "internazionale" (l'affare che
ruota attorno al microchip MacGuffin) rispetto ai precedenti capitoli. Il copione, che
vede il monello Alex D. Linz nella parte bambina di un James Stewart hitchcockiano, è
più efficace nella seconda parte quando mette in scena la pirotecnica difesa della casa
dal consueto assedio. Qui il film, forte di una regia ritmata del debuttante Raja Gosnell,
già montatore dei primi due episodi, assume la sua migliore cadenza di farsa slapstick
con improvvisi acuti di violenza da cartoon.