IL MACELLAIO CAST
TECNICO ARTISTICO
Sceneggiatura e Regia: Aurelio Grimaldi
dal romanzo omonimo di Alina Reyes
Fotografia: Romano Albani
Scenografia: Emanuele Giliberti
Prodotto da: Maurizio Poccioni e Marco Valsania
per Freeway produzioni
Durata: 89'
(ITALIA, 1997)
Distribuzione cinematografica: MEDUSA
Distribuzione home video: MEDUSA
PERSONAGGI E INTERPRETI
Alina: Alba Parietti
Il marito: Lorenzo Majnoni
Il macellaio: Miki Manojlovic
Il gallerista: Giulio Base
Dopo
i prosciutti e le mortadelle di Bigas Luna arrivano le fettine di manzo di Aurelio
Grimaldi. L'interprete della nostra storia è Alina, bella, ricca e (in)felicemente
sposata con un musicista troppo impegnato a dirigere la propria orchestra in giro per il
mondo. Scopertasi pseudo-anoressica le viene consigliata una dieta mediterranea a base di
proteine animali. Sarà il macellaio che la serve con cura a risvegliarne i sensi (poco)
sopiti in una calda domenica d'estate. Grimaldi rilegge in chiave personale il romanzo di
Alina Reyes creando una bruttura senza stile né anima. Fotografia fra le peggiori
dell'ultimo decennio, movimenti di macchina sconnessi, luce che brucia le inquadrature con
riprese dilettantistiche. La negletta sceneggiatura neanche ci prova ad abbozzare un
racconto che cerchi in qualche modo di approfondire i suoi personaggi. Se si deve cercare
di trasmettere il senso di smarrimento della protagonista che ha appena assistito ad un
selvaggio coito perché riprenderla sempre da dietro mentre cammina a vuoto per la città
? Di recitazione non si può parlare altrimenti faremmo un torto ai film di Pierino e del
commissario Monnezza. Alina un mesto giorno trova un messaggio anonimo che la avverte di
una visita: "Domani vengo a darti quello che vuoi...". Il macellaio arriva, la
tromba e se ne và. Nessun dialogo, nulla. Un vuoto assoluto dove si affoga in 17 minuti
di primissimi piani aberranti, di parti del corpo irriconoscibili che si alternano al
concerto del di lei cornuto marito mentre dirige l'"Alleluja" di Handel. Caro
Signor Grimaldi a che dobbiamo cotanto profluvio di imbecillità ? Raccontare la
collisione di due corpi e due anime abbandonate nel turbinio di una travolgente passione
erotica creda, è decisamente tutt'altra cosa.