IL GRANDE
LEBOWSKI
(THE BIG LEBOWSKI) CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Joel Coen
Sceneggiatura: Joel ed Ethan Cohen
Fotografia: Roger Deakins
Scenografia: Rick Heinrichs
Montaggio: T-Bone Burnett, Roderick Jaynes
Costumi: Mary Zophres
Musica: Carter Burwell
(USA, 1998)
Durata: 117'
Distribuzione cinematografica: CECCHI GORI GROUP
PERSONAGGI E INTERPRETI
Dude: Jeff Bridges
Walter Sobchak : John Goodman
Maude Lebowski: Julianne Moore
Donny: Steve Buscemi
The Big Lebowski: David Huddleston
Quintana: John Turturro



Jeff Lebowski (per
gli amici, Dude), un simpatico perdigiorno ancora tutto immerso nelle mitologie
flowerpower degli anni '70, diviene vittima di uno scambio di persona: due sicari
irrompono nel suo modesto appartamento credendo di avere a che fare con l'omonimo
plutocrate di Pasadena, lo picchiano ed orinano sul suo tappeto.
Deciso ad essere rimborsato per il danno subito, il Nostro si reca a far visita al reale
destinatario del pesante avvertimento criminale: ma viene irriso dallo scorbutico
capitalista, pur riuscendo a ricavarne un persiano in sostituzione del proprio.
Subito dopo, perņ, viene rapita la giovanissima e ninfomane moglie del riccastro:
quest'ultimo, per consegnare il riscatto, decide di servirsi proprio di Dude; ma le cose
non vanno per il verso giusto...
"Noi consideriamo "Il grande Lebowski" come la nostra versione di una
storia anni '90 di Raymond Chandler, con una trama di tipo investigativo-misteriosa"
ha dichiarato Ethan Cohen; ed in effetti il plot, nei suoi un po' improbabili rivolgimenti
e nelle sue evidenti sottolineature oniriche, sembra volersi rifare in tutto al
"noir", genere detestato da Adorno per la sua confusione.
Approssimativo nella sceneggiatura, tuttavia ricca di gustose invenzioni ed eccellenti
battute, "Il grande Lebowski" vive di una regia straordinaria (due sequenze, su
tutte: il confronto tra Dude ed il suo omonimo, in una magione dai soffitti altissimi come
quelli di "Citizen Kane"; il secondo dei sogni del protagonista, con coreografie
che paiono immaginate da un Busby Berkeley lisergico) e di interpretazioni prodigiose:
bravo Bridges, grandioso Goodman, gustoso Turturro in una folgorante caratterizzazione.