Tempi Moderni

I film del 1998


LAMA TAGLIENTE
(SLING BLADE)

CAST TECNICO ARTISTICO

Sceneggiatura e Regia: Billy Bob Thornton
Fotografia: Barry Markovitz
Scenografia: Clark Hunter
Costumi: Douglas Hall
Montaggio: Hughes Winborne
Musica: Daniel Lanois
Prodotto da: David L. Bushell, Larry Meistrich, Brandon Rosser
(USA, 1996)
Durata: 135'
Distribuzione cinematografica: CECCHI GORI GROUP

PERSONAGGI E INTERPRETI

Karl Childers: Billy Bob Thornton
Doyle Hargraves: Dwight Yoakam
Charles Bushman: J. T. Walsh
Vaughan Cunningham: John Ritter
Frank Wheatley: Lucas Black
Linda Wheatley: Natalie Canerday
Jerry Woolridge: James Hampton
Padre di Karl: Robert Duvall

Oscar 1997 come Migliore sceneggiatura a Billy Bob Thornton

"Lama tagliente" è la storia di un disabile mentale di nome Karl Childers che, uscito dall'istituto di cura dove aveva trascorso più di vent'anni, ritorna alla società. Sulle prime viene imprevedibilmente accolto. Tutti sono consapevoli della sua menomazione, alcuni lo deridono chiamandolo ritardato, ma il suo dramma edipico (a 12 anni uccise con un coltello la madre e il suo amante cafone) sembra ormai lontano. Karl instaura con un bambino, della stessa età di quando lui commise il duplice delitto, un delizioso rapporto, emozionante, basato su una completa considerazione reciproca. Tuttavia il bambino ha una madre vedova, vive con un uomo molto rozzo che la vessa e non sopporta il figlio e che, naturalmente, si vorrebbe sbarazzare anche di Karl. Così, vent'anni dopo, si ripropone lo stesso dramma...
"Lama tagliente", risale al 1995 ed è la prima regia dell'attore Billy Bob Thornton, che ricordiamo soprattutto per l'interpretazione di "Qualcuno sta per morire", un bel noir del 1992 a cui partecipò anche come sceneggiatore. "Lama tagliente" non è un film di genere, per alcuni momenti è un "one man show", infatti prima che al cinema Thornton ha viaggiato con questa opera nei teatri d'America. Un po' fragile sul fronte della credibilità (si stenta a credere che il violento Doyle venga accettato dalla dolce madre di Frank), e sicuramente schematico sul versante psicologico (facile e fin troppo leggibile), questo Kaspar Hauser americano, Gump virato al nero, si salva per la sensibilità di attore di Billy Thornton, sempre ai limiti del manierismo ma vincente sul piano emotivo. Robert Duvall appare in un cameo che ricollega questo film al suo esordio in "Il buio oltre la siepe", dove interpretava un matto relegato a vita all'interno di una casa.

Alfonso Iuliano