Tempi Moderni

I film del 1998


IL COLLEZIONISTA
(KISS THE GIRLS)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Gary Felder
Sceneggiatura: David Klass,
sulla scorta del romanzo di James Patterson "Kiss the girls"
Fotografia: Aaron Schneider
Musica: Mark Isham
Costumi: Abigail Murray
Prodotto da: David Brown, Joe Wizan
(USA, 1997)
Durata: 115'
Distribuzione cinematografica: UIP
Distribuzione home video: CIC

PERSONAGGI E INTERPRETI

Alex Cross: Morgan Freeman
Kate Mctiernan: Ashley Judd
Jack Ruskin: Cary Elwes
Will Rudolph: Toni Goldwyn
Kyle Craig: Jay O. Sanders

 

KISS.JPG (10998 bytes)Certo odierno cinema statunitense di genere sembra apparentabile, come andamento e procedure, a quello nostrano d'un tempo: apparso un film di grande successo, innumerevoli altri si pongono sulla scia creando una sorta di filone destinato inevitabilmente ad esaurire assai presto le proprie potenzialità.
Come, ad esempio, gli esordi argentiani del giallo metropolitano iperviolento figliarono negli anni '70 una serie infinita di cloni ad opera dei più prolifici artigiani della celluloide dell'epoca (Sergio Martino, Umberto Lenzi, Massimo Dallamano, Luciano Ercoli e molti altri), oggidì gli esiti trionfali toccati ad "Il silenzio degli innocenti" han dato in patria la stura ad una teoria di pellicole abitate da assassini seriali e ad un novello genere, che potremmo battezzare serial thriller.
KISS2.JPG (9207 bytes)Gli esiti sono in genere pedestri, ma non mancano eccezioni a conferma della regola: è il caso ad esempio di questo "Il collezionista" (diretto da Gary Fleder dopo l'interessante esordio di "Cosa fare a Denver quando sei morto"), basato su un bel romanzo di James Patterson, il secondo che vede come protagonista lo psicologo criminale Alex Cross (dopo il potente "Ricorda Maggie Rose", edito qualche anno fa da Sonzogno). Nulla diremo sulla trama, se non che il protagonista è questa volta coinvolto personalmente nel caso criminoso: sua nipote è, infatti, una delle ragazze misteriosamente scomparse nella Carolina del Nord, in un luogo cioè totalmente fuori dalla sua giurisdizione...
Eccessivamente debitore, per atmosfere ed andamento narrativo (oltreché per scelta dell'attore principale, il bravissimo Morgan Freeman), al seminale "Seven", il film si lascia tuttavia seguire con interesse fino alla pur prevedibile conclusione, in virtù di una certa eleganza compositiva felicemente coniugata ad un ritmo narrativo a tratti incalzante.

Francesco Troiano