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CATE BLANCHETT, interprete del film Elizabeth.
Prima della sua Elizabeth ce ne sono state molte
altre, tutte interpretate da grandisseime attrici. Ce n'e' una che ha ammirato
particolarmente e che considera fonte di ispirazione?
Mi ricordo la versione della BBC che ho visto quando andavo a scuola e anche la Elizabeth
di Glenda Jackson, ma non l'ho utilizzata come modello. Per caso ho visto anche
l'interpretazione che ne ha dato Bette Davis, quella di Quentin Crisp e anche una versione
comica, in una commedia teatrale diretta da Geoffrey Rush.
Ma non posso dire di essermi ispirata o di aver studiato alcuno di questi personaggi. Non
trattandosi di una eroina shakesperiana ma di un personaggio realmente esistito ho
preferito infatti attingere direttamente alle fonti e quindi ho letto molto su di lei e
sulla sua storia, ma in fin dei conti l'ho inventata.
Ma le piaceva questo personaggio?
Trovo che sia pericoloso per un attore, o almeno per me, provare ammirazione per un
personaggio perché si rischia di diventare un po' patetici. Ritengo che sia importante
mantenere un certo distacco e una certa oggettività riguardo alle loro vite e alle loro
azioni, perché in quel caso è più facile darne un'interpretazione realistica. Odio
quando un attore manipola il personaggio per farlo amare dal pubblico a prescindere.
Bisogna rispettare il proprio pubblico e dargli un personaggio obbiettivo che ciascuno
possa decidere se amare o odiare.
Cosa posso dirti? In fondo in fondo ho pensato "poveraccia!", ma se guardiamo i
fatti si tratta di una donna molto molto ambiziosa che ha perso l'uomo che amava, ma ha
anche rimesso in piedi l'Inghilterra.
Spesso interpreta ruoli di donne caparbie, forti, che
hanno dei sogni impossibili, o comunque difficili da realizzare.Cosa l'attrae in questo
tipo di personaggio? Ci si riconosce?
Non cerdo di essere attratta da un particolare tipo di personaggio. Cerco anzi sempre
ruoli diversi che mi consentano di confrontarmi con le mie capacità d'attrice. Quello che
mi attrae in genere sono le belle storie. Mi piace lanciarmi nel vuoto, tentare qualcosa
che non so se sarò in grado di fare, di misurarmi con ruoli difficili. Soprattutto per
un'attrice donna non è facile trovare dei ruoli interessanti. Non ti viene chiesto molto.
In genere il regista si accontenta se sei bella e non presta molta attenzione alla tua
recitazione. Il tuo ruolo è spesso accessorio.
Nel corso delle riprese di Elizabeth hai mai avuto un
momento di panico?
In genere cerco di dimenticarmi gli incubi, non di ricordarli...
Mi sono sposata un mese prima di cominciare le riprese del film e mio marito è rimasto a
lavorare in Australia e quindi quello era un incubo continuo. C'eè poi stato un
particolare momento, alla fine delle riprese, in cui ero molto stanca. Mi avevano tinto e
rasato i capelli sulla fronte, schiarito le ciglia e le sopracciglia e quando non ero
truccata e non indossavo la parrucca sembravo un'aliena. Una sera ero veramente esausta,
mi sono seduta davanti allo specchio e vedendomi così orribile e stravolta ho cominciato
a piangere. Ed ecco qui la donna che si lamenta perché agli occhi dei registi è soltanto
un oggetto e poi crolla i pezzi nel vedersi brutta... (ride).
Ci racconta qualcosa del suo passato?
Ho frequentato l'università di Melbourne, dove ho studiato storia dell'arte e storia
economica. Poi ho lasciato l'università ed ho viaggiato un po' per il mondo. Non mi sono
laureata e invece mi sono iscritta alla scuola di recitazione, ma solo perché qualcuno
che mi odiava e mi voleva allontanare da Melbourne mi suggerì di farlo. Così mi
trasferii a Sydney ed ho studiato con Lindy Davis un'insegnante straordinaria. Soltanto al
terzo anno ho partecipato alla mia prima produzione teatrale, interpretando Elettra ed è
stato uno di quei momenti in cui ho compreso l'enorme potere che il teatro ha di sedurre
il pubblico, di far ridere o piangere le persone ed è stato quello l'istante in cui ho
desiderato di continuare su quella strada per un paio d'anni e di vedere se riuscivo a
farcela. Da quel momento in poio lavorato perlopiù in teatro e in alcune occasioni per la
elevisione, finché Bruce Beresford mi ha scritturato per "Paradise Road". Era
proprio il momento in cui l'industria del cinema in Australia stava vivendo il suo secondo
boom e sono stata abbastanza fortunata da trovarmi nel posto giusto al momento giusto.
Dove vive?
Vivo a Sydney, vicino alla spiaggia, anche se al momento vivo in una valigia, visto che
non torno a casa da Febbraio. Sono sposata all'uomo migliore del mondo.
C'e' qualche attrice, in Australia o nel mondo che
ama in particolare?
Ammiro moltissime attrici, prima tra tutte Judy Davis. Sfortunatamente non ho mai avuto la
fortuna di vederla recitare sul palcoscenico, ma immagino che anche in teatro sia
straordinaria. Ce ne sono molte altre, come Rachel Griffiths, Emily Watson, e Fanny
Ardant, mio Dio, se è sexy, e Liv Ullman! Tuttavia, pur sperando di essere alla loro
altezza vorrei comunque riuscire ad essere diversa, ad essere un individio a se, a non
imitare nessuno.
Elizabeth è una donna che si trova a dover scegliere
tra la famiglia e la carriera. Pensa che oggi le donne si trovino comunque davanti ad un
bivio o è possibile avere tutt'e due le cose?
Penso che le donne oggi, e anche gli uomini, debbano essere degli straordinari negoziatori
nelle loro relazioni perchè è sempre e comunque tutta una questione di compromessi.non
credo che l'una cosa escluda l'altra. A volte dai la precedenza al partner, a volte al
lavoro e le cose funzionano soprattutto se col tuo partner sei in perfetta sintonia e se
è una persona fantastica, beh, allora le cose sono più facili.
Adesso sta girando un film diretto da Anthony
Minghella. Che ruolo interpreta?
La mia è una piccola parte, quella di una ragazza molto ricca ma non molto matura che
essenzialmente viene in Italia con la speranza di innamorarsi, avere un'avventura, fare
delle esperienze e reinventarsi. In pratica il film parla di questi americani che vengono
in Italia nella speranza di ottenere una metamorfosi, come il bruco che si trasforma in
farfalla. Anche la ragazza da me interpretata ha questo obbiettivo e ha la
fortuna/sfortuna di innamorarsi di Matt Damon che invece non si innamora di lei perché è
troppo occupato ad assassinare varie persone.
Sandra Bordigoni |