Tempi Moderni

I film del 1998


L'IMMAGINE DEL DESIDERIO
(LA FEMME DE CHAMBRE DU TITANIC)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Bigas Luna
Sceneggiatura: Bigas Luna, Cuca Canals, Jean-Louis Benoit
dal romanzo di Didier Decoin
Fotografia: Patrick Blossier
Musica: Alberto Iglesias
Montaggio: Kenout Peltier
Prodotto da: Yves Marmion, Daniel Toscan Du Plantier
(FRANCIA, SPAGNA, ITALIA, 1998)
Durata: 100'
Distribuzione cinematografica: MEDUSA

PERSONAGGI E INTERPRETI

Horty: Olivier Martinez
Zoé: Romane Bohringer
Marie: Aitana Sanchez-Gijon
Simeon: Didier Bezace
Zeppa: Aldo Maccione

Grazie alla vittoria nella corsa annuale tra operai nella fonderia dove lavora, Horny viene spedito a vedere la partenza del Titanic, lasciando la giovane moglie a casa sotto gli occhi concupiscenti del padrone. Una cameriera del transatlantico, quella notte, non trovando nell'albergo camere a disposizione, viene ospitata dall'uomo, senza che però tra loro succeda nulla: all'alba lei è già sparita e a Horny non resta che una fotografia da portare con sé. Tornato a casa, spinto dalla gelosia, trasformerà la notte trascorsa assieme alla cameriera: i racconti agli amici si arricchiranno di particolari sempre nuovi, radicati nel profondo dei suoi desideri, che conquisteranno l'intera cittadina e faranno giungere la loro eco molto lontano.
Con una sorprendente retromarcia rispetto alla trilogia iberica o alla porcheria suina con Valeria Marini, Bigas Luna decide, da filosofo dell'erotismo, di nascondere i corpi facendo agire il solo intelletto. Visualizza il racconto secondo profondi contrasti tra la grigia e tranquilla vita della coppia all'inizio del film e la colorata esplosione di fantasia e di desiderio capace di sopraffare gelosie, rimpianti e tutto quanto ancora sottaciuto.
Un film casto con immagini altamente erotiche, eccessivamente pulito nella forma e talvolta povero, se paragonato al "Titanic" di Cameron, ma con una personalità che prelude a un felice ritorno dopo un certo appannamento. Resta da chiedersi se il pubblico se ne accorgerà, o se invece chi potrebbe amare questo film non se ne terrà lontano, per via di un'etichetta ormai troppo pesante e magari chi accorrerà alla ricerca di tette e culi non resterà con la bocca tristemente asciutta.

Marco Medelin