ILLUMINATA
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: John Turturro
Sceneggiatura: John Turturro, Brandon Cole
Fotografia: Harris Davides
Prodotto da: John Penotti, John Turturro
Durata 120'
(USA, 1998)
Distribuzione cinematografica: CDI Buena Vista
INTERPRETI
John Turturro, Katherine Borowitz,
Beverly D'Angelo, Susan Sarandon,
Christopher Walken, Rufus Sewell,
Ben Gazzara, Aida Turturro

New York, primi anni del secolo: una compagnia di attori (e di guitti) alle prese con
storie d'amore sulla scena e nella vita. Tuccio, il regista, sta terminando
"Illuminata", opera di sentimenti e poesia, scritta per la donna che ama, ma non
riesce a vincere la diffidenza dei proprietari del teatro.
Un malore del primattore di "Cavalleria rusticana", fornirà l'occasione per
debuttare, improvvisando però il finale e attirandosi le critiche impietose del terribile
Bevalacqua.
Per salvare l'opera non resterà al buon Tuccio che rivolgersi a una famosa e attempata
primadonna, scatenando un putiferio di malelingue e di gelosie in seno alla compagnia.
Tradimenti veri e presunti, dolenti e piacevoli, in un arte d'arrangiarsi che assomiglia
anche fuori dalla scena alla storia delle antiche compagnie, capaci di cambiare programma
in pochi minuti per soddisfare un pubblico quantomai eterogeneo, in un mondo che non
esiste più. Ma il tono a metà tra farsa e poesia non giova al film di Turturro, alla sua
seconda prova da regista, dopo l'ottimo debutto con "Mac", vicenda
indirettamente autobiografica assai più solida, rispetto alla quale resta solamente un
pizzico di Italia. L'apparizione della Sarandon e di Walken (per tacere di Gazzara), si
limita a un duetto di sorrisi e di veleni, per poi scadere in due scene dove viene da
rimpiangere la scelta che Walken faceva nel capolavoro di Cimino. L'idea è interessante,
la ricostruzione è ambiziosa, ma tutto sfugge continuamente tra le mani, non diverte e
non emoziona. A sprazzi riaffiora la magia di un teatro ormai sepolto, che lascia pensare
al film di maniera che sarebbe potuto essere e del quale è rimasta solamente la maniera,
non il film.