Tempi Moderni

I film del 1998


LA GABBIANELLA E IL GATTO

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Enzo d'Alò
Sceneggiatura: Enzo d'Alò, Umberto Marino da un romanzo di Luis Sepùlveda
Personaggi: Walter Cavazzuti
Direzione delle Animazioni: Silvio Pautasso
Ambientazioni: Michel Fuzieller
Musiche: David Rhodes
Montaggio: Rita Rossi
Prodotto da: Vittorio e Rita Cecchi Gori
(ITALIA, 1998)
Durata: 88'
Distribuzione cinematografica: CECCHI GORI GROUP

LE VOCI

Il Poeta: Luis Sepùlveda
Zorba: Carlo Verdone
Il Grande Topo: Antonio Albanese
Bobulina: Melba Ruffo di Calabria
Gabbianella neonata: Sofia Baratta
Gabbianella bambina: Veronica Puccio
Gabbianella adolescente: Domitila D'Amico
Nina: Margherita Birri
Diderot: Luca Biagini
Segretario: Valerio Ruggeri
Colonnello: Paolo Lombardi
Pallino: Gabriele Patriarca
Rosa Dei Venti: Paola Tedesco

ciak3.gif (1850 bytes)ciak3.gif (1850 bytes)

gatto2.jpg (8763 bytes)Tratto da un romanzo di successo dello scrittore cileno Luis Sepùlveda (che nel film presta anche la voce al personaggio del Poeta), "La Gabbianella e il Gatto" racconta la storia di un cucciolo di gabbiano rimasto orfano e allevato con amore dai gatti che, dopo averlo covato, nutrito e svezzato, gli insegneranno anche a volare. Punto forte del film di Enzo d'Alò (già autore del lungometraggio d'animazione "La freccia azzurra") è la storia, raccontata con maestria e senza facili ammiccamenti o ipocrisie nei riguardi del giovane pubblico cui è naturalmente rivolto. Purtroppo tale talento narrativo non è supportato da pari tecnica, così l'animazione (non il disegno dei personaggi, che è invece molto efficace) risulta infine legnosa e arretrata rispetto ai moderni standard tecnici, prediligendo scenografie e personaggi bidimensionali che interagiscono staticamente e con scarsa fluidità. gatto1.jpg (12968 bytes)Catturati dalla briosa e intelligente sceneggiatura (che unisce il divertimento puro alla didattica, fornendo efficaci lezioni sul concetto di "diversità" e sul rispetto della natura) e dall'esemplare caratterizzazione dei personaggi, dopo pochi fotogrammi siamo disposti a tralasciare alcuni dettagli (pur se importanti), non fosse per il forte sospetto che di tale spartana tecnica gli autori vogliano far bandiera, in un atteggiamento di leggera presunzione snobistica. Ottima, infine, la colonna sonora firmata da David Rhodes, abituale collaboratore di Peter Gabriel, con canzoni di eccelsa fattura affidate ad interpreti di classe come Ivana Spagna (particolarmente intensa e commovente), Gaetano Curreri degli Stadio, Leda Battisti e Samuele Bersani (la sua "Siamo gatti" è di una vitalità e allegria trascinanti). Da lodare l'impegno produttivo della Cecchi Gori, che ha destinato un budget particolarmente alto (10 miliardi) alla produzione, investendo coraggiosamente in un genere fino ad ora monopolizzato dalle grandi Majors americane.

Luigi De Angelis