Tempi Moderni

I film del 1998


FULL MONTY-SQUATTRINATI ORGANIZZATI
(THE FULL MONTY)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Peter Cattaneo
Sceneggiatura: Simon Beaufoy
Fotografia: John De Borman
Scenografia: Max Gottlieb
Musica: Anne Dudley
Montaggio: David Freeman, Nick Moore
Prodotto da: Uberto Pasolini
(G.B., 1997)
Durata: 91'
Distribuzione cinematografica: 20TH CENTURY FOX

PERSONAGGI E INTERPRETI

Gaz: Robert Carlyle
Dave: Mark Addy
Nathan: William Snape
Lomper: Steve Huison
Horse: Paul Barber
Gerald: Tom Wilkinson

logo.jpg (16541 bytes)Candidato a quattro Oscar, presentato in vari festival (Locarno, Melbourne, Edimburgo, Torino) con gran successo di pubblico e critica, "The full monty" (traducibile in "servizio completo") è uno tra i film di cui si è più parlato nel corso della stagione: e giustamente, ché e raro vedere un così felice connubio di divertimento ed intelligenza, riso e commozione, fruibilità e bel cinema.
Nel raccontare la storia - ambientata a Sheffield, una delle tante città industriali inglesi duramente colpita dalla disoccupazione - di sei amici rimasti senza lavoro che s'inventano una possibilità di sopravvivenza facendosi protagonisti d'uno spettacolo di spogliarello maschile, il film del semiesordiente regista Peter Cattaneo parla di molte altre cose: la pena delle scorrere delle ore nell'inoperosità, l'umiliazione di chi si sente ingiustamente costretto all'inazione forzosa, il polverizzarsi d'ogni forma di identità nel contrasto con un reale vissuto come ostile ed accantonante.
Monty1.JPG (13948 bytes)Ed ancora i rapporti con i familiari, il tentativo di nascondere quanto avviene o di minimizzarlo, lo smarrimento di chi si sente deprivato persino del ruolo di genitore: con l'ausilio di un gruppo di attori in stato di grazia, "The full monty" adopera lo striptease come una sorta di Mac Guffin per proporci una riflessione sullo stato delle cose nient'affatto accomodante od affetta da carinismo.
Poco importa se verso la fine diviene chiaro l'uso dell'espediente, se il fiato della narrazione si fa via via più corto: ci si alza dalla poltrona comunque appagati, divertiti. Ed il lieve retrogusto di malinconia nasce dalla consapevolezza che, finito il numero, ai nostri poveri eroi non resterà che percorrere la via del giorno prima: l'ufficio di collocamento, in attesa di un giorno forse destinato a non sorgere.

Francesco Troiano