Tempi Moderni

I film del 1998


RADIO FRECCIA

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Luciano Ligabue
Soggetto: Luciano Ligabue, Antonio Leotti
Sceneggiatura: dal libro "Fuori e dentro il borgo" di Luciano Ligabue
Fotografia: Arnaldo Catinari
Scenografia: Sefano Giambianco
Montaggio: Angelo Nicolini
Musica: Luciano Ligabue
(ITALIA, 1998)
Durata:120'
Distribuzione cinematografica: MEDUSA

PERSONAGGI E INTERPRETI

Freccia: Stefano Accorsi
Bruno: Luciano Federico
Tito: Enrico Salimbeni
Adolfo: Francesco Guccini

poster.jpg (10399 bytes)Aprile '93. Radiofreccia, una radio privata di provincia, sta per chiudere i battenti. Bruno, il suo fondatore, trascorre le ultime due ore di trasmissione ricordando quando tutto nacque quasi per scherzo: le amicizie, i sentimenti, gli amori, i pensieri sinceri di un gruppo di amici. A mezzanotte meno un minuto la radio chiude per sempre le trasmissioni, un minuto prima di compiere diciotto anni.
L'esordio registico del cantante Ligabue ci racconta una iniziazione alla vita, il passaggio dall'adolescenza alla maturità, che non tutti riescono ad accettare. I protagonisti della storia, che amano ritrovarsi nella musica e nelle parole di una radio "libera", affrontano, ciascuno a modo suo, l'incerto domani nella provincia della Bassa Padana. Violenti litigi in famiglia, amori disperati, la comparsa dell'eroina per le strade, piccole e grandi storie che si consumano giorno per giorno.
1.jpg (10585 bytes)Gioca in casa Ligabue ispirandosi per il suo primo film ai racconti "Il girotondo di Freccia" e "Radio fu", tratti dal suo stesso libro "Fuori e dentro il borgo". Lo stile cinematografico adottato dimostra una rudimentale quanto inventiva tecnica e la musica viene utilizzata abilmente e con un uso davvero indovinato. "Radio freccia" è un manifesto nostalgico pieno di colore, senza velleità sociologiche e politiche. Il lavoro del neo-regista è a tratti divertente, vitale, fantasioso e addirittura coinvolgente quando il bravo Stefano Accorsi, "lupo solitario" nostrano, in una assolata notte d'estate, manda in onda i suoi più intimi pensieri. Insomma un film riuscito, una ventata d'aria fresca nel panorama cinematografico italiano.

Claudio Pofi