Tempi Moderni

I film del 1998


PUNTO DI NON RITORNO
(EVENT HORIZON)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Paul Anderson
Sceneggiatura: Philip Eisner
Fotografia: Adrian Biddle, B.S.C.
Scenografia: Joseph Bennett
Montaggio: Martin Hunter
Musica: Michael Kamen
Prodotto da: L. Gordon, L. Kevin, J.Bolt, N.Gillott
(USA, 1998)
Durata: 95'
Distribuzione cinematografica: U.I.P.
Distribuzione home video: CIC VIDEO

PERSONAGGI E INTERPRETI

Miller: Laurence Fishburne
Weir: Sam Neill
Peters: Kathleen Quinlan
Starck: Joely Richardson
Cooper: Richard T. Jones
Justin: Jack Noseworthy
D.J.: Jason Isaacs
Smith: Sean Pertwee
Kilpack: Peter Marinker
Claire: Holley Chant
Denny: Barclay Wright

 

EVENT1.JPG (8852 bytes)Nell'anno 2047 una squadra di soccorso si reca ai confini del nostro sistema solare per recuperare la Event Horizon, una nave spaziale data per distrutta anni addietro. In realtà, tutte le informazioni fornite dai media sulla scomparsa della nave erano false: la Event Horizon è, infatti, la prima nave progettata per viaggiare ad una velocità superiore a quella della luce, ed era svanita nel nulla subito dopo aver attivato il particolare dispositivo tecnologico denominato "sistema di gravità". Ciò che i soccorritori troveranno non avrà però nulla a che fare con la scienza, dimostrando quanto sia labile e indefinibile il confine fra il mondo che conosciamo e l'altrove. Il film, diretto da Paul Anderson, è in realtà un horror granguignolesco e spesso disturbante travestito da racconto di fantascienza. Nonostante l'innegabile efficacia dei pur prevedibili colpi di scena (sostenuti da una serie di f\x ad altissimo tasso d'emoglobina), mi chiedo che funzione possa avere una critica destinata ad analizzare e scomporre un film dichiaratamente commerciale come "Punto di non Ritorno". Le ridondanti citazioni da celebri opere del cinema di genere sono troppo smaccatamente esibite per scomodare concetti come "metacinema" o "impronta autoriale" e il film, in ultima analisi, non aspira ad altro che essere una sorta di "Hellraiser" nello spazio, destinato agli amanti del "popcorn movie". Non troverete Arte in "Punto di non ritorno" ma, se misurate il valore di un film horror dalla quantità di "salti al cuore" che riesce a provocarvi, non rimarrete neanche delusi da questo costoso b-movie.

Luigi De Angelis