I GIARDINI
DELL'EDENCAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Alessandro D'Alatri
Sceneggiatura: Alessandro D'Alatri, Miro Silvera
Fotografia: Federico Masiero
Scenografia: Luca Merlini
Montaggio: Cecilia Zanuso
Prodotto da: Produzioni corsare
(ITALIA, 1998)
Durata: 95'
Distribuzione cinematografica: MEDUSA
PERSONAGGI E INTERPRETI
Jeoshua: Kim Rossi Stuart
Said Taghmaoui, Boris Terrai,
Kassandra Voyagis, Jovanotti


Dopo un'infanzia
felice ed un primo apprendistato come carpentiere, Jeoshua sente arrivato il momento di
conoscere il mondo. Si ritrova così a Gerusalemme dove apprende quanto le imposizioni
cristiane della Bibbia siano misconosciute e lotta a modo suo contro l'invasore romano.
Dopo lungo peregrinare ed un periodo passato a contatto con la civiltà Essena viene
riconosciuto come il "Messia" dal profeta Jochannah (Giovanni Battista). Un
"combattimento" con il diavolo in pieno deserto, il dolore e la perdizione
diffusa tutt'intorno, spingono ulteriormente Jeoshua all'intensa predicazione della parola
di Dio.
Il regista D'Alatri ("Senza pelle") compone un'opera che desta interesse con un
cinema costruito intorno ad attori che, grazie alla loro energia, danno vita al racconto.
Di notevole livello una
calda ed emozionante fotografia. Nessuno al mondo conosce cosa sia accaduto nei primi
trent'anni di vita di Gesù, con "I giardini dell'Eden" ne abbiamo una
testimonianza romanzata dove il regista, con un approccio tecnico essenziale, parla dei
momenti importanti della formazione del bambino fino al periodo della maturità. Il
misticismo si mescola alle opere di carità e fondamentale rimane la linea di demarcazione
tra spiritualità e materialismo dialettico. Sono gli "anni oscuri di Gesù"
nella proposta inventiva e pedagogica di un film che azzarda delle ipotesi che come tali
vanno unicamente considerate.