Tempi Moderni

I film del 1998


DOUBLE TEAM-GIOCO DI SQUADRA
(DOUBLE TEAM)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Tsui Hark
Sceneggiatura: Don Jakoby e Paul Mones
Fotografia: Peter Pau
Scenografia: Marek Dobrowlski
Montaggio: Bill Pankow
Musica: Gary Chang
Prodotto da: Moshe Diamant
(USA, 1998)
Durata: 90'
Distribuzione cinematografica: COLUMBIA TRISTAR

PERSONAGGI E INTERPRETI

Quinn: Jean-Claude Van Damme
Yaz: dennis Rodman
Stavros: Mickey Rourke
Goldsmythe: Paul Freeman
Kath: Natacha Lindinger
Dott.ssa Maria Trifoli: Valeria Cavalli
Brandon: Jay Benedict
James: Mario Opinato
Moishe: Asher Tzarfati
Kofi: Bruno Billotta
Carney: Grant Russell

 

double1.jpg (11490 bytes)L'agente americano Quinn (Van Damme), specializzato in azioni anti-terrorismo, è creduto morto durante una missione fallimentare volta a catturare il terrorista internazionale Stavros (Mickey Rourke), durante la quale resta accidentalmente ucciso il figlio di Stavros. In realtà Quinn viene condotto su uníisola-carcere, chiamata "la Colonia" (che gli appassionati della vecchia serie televisiva "Il prigioniero" troveranno familiare), dove vivono in esilio alcuni uomini troppo importanti per essere eliminati e troppo pericolosi per essere lasciati liberi. Dall'isola, dove gli viene affidato l'incarico di osservare fenomeni di terrorismo internazionale, Quinn scopre che Stavros si è infiltrato nella sua vita, e che ha intenzione di vendicarsi della morte del figlio su sua moglie, incinta e prossima al parto. Inizia così ad architettare un piano di fuga per raggiungere in tempo la donna e bloccare definitivamente Stavros.
double2.jpg (10613 bytes)Van Damme, ormai accreditatosi come traghettatore ufficiale dei cineasti di Hong Kong negli States, si aggiudica l'esordio americano di Tsui Hark, regista-produttore-attore e scrittore di innumerevoli opere in patria (a lui si deve, fra le altre cose, il film della svolta di John Woo "A Better Tomorrow"). Non sappiamo quanto i capricci dell'attore produttore e dei suoi partners americani abbiano influito nella realizzazione dell'opera, sta di fatto che "Double Team" risulta largamente incompleto dal punto di vista della sceneggiatura che, in alcuni casi, raggiunge livelli di demenzialità quasi sublimi. Tanto prodigo nel mostrare mirabolanti sequenze di lotta e azione, quanto parco nel delineare una benchè minima costruzione psicologica dei personaggi, "Double Team" sfiora in alcuni momenti il vero spirito della leggendaria cinematografia di Hong Kong. La pacchiana esplosione finale del Colosseo (gran parte del film si svolge a Roma), summa massima di un insieme delirante, toglie ogni dubbio allo spettatore: un cineasta cinese in USA riesce ad essere più americano degli americani stessi.

Luigi De Angelis