Tempi Moderni

I film del 1998


LA LEGGENDA DI UN AMORE - CINDERELLA
(EVER AFTER)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Andy Tennant
Sceneggiatura: Susannah Grant, Andy Tennant, Rick Parks
Fotografia: Andrew Dunn
Scenografia: Michel Howells
Costumi: Jenny Beavan
Montaggio: Roger Bondelli
Musica: George Fenton
Prodotto da: Mireille Soria, Tracey Trench
(USA, 1998)
Durata: 121'
Distribuzione cinematografica: 20TH CENTURY FOX

PERSONAGGI E INTERPRETI

Danielle: Drew Barrymore
Rodmilla: Anjelica Huston
Il Principe Henry: Dougray Scott
Leonardo: Patrick Godfrey
Marguerite: Megan Dodds
Jacqueline: Melanie Lynskey

1.jpg (16212 bytes)Della storia di Cenerentola esistono circa cinquecento versioni, che la rendono la fiaba più famosa del mondo. La prima di esse proviene dalla Cina dove la preoccupazione di avere i piedi piccoli trovò grande soddisfazione nella ricerca di una fanciulla che riuscisse a calzare un'elegante scarpetta di cristallo. Col passare degli anni, la favola è stata rielaborata e perfezionata, come nel caso della "Cendrillon" francese o di "Cinderella" dei fratelli Grimm, rimanendo comunque la storia di una giovane remissiva che attende il bel principe azzurro che la porti in salvo.
In questa nuova versione cinematografica diretta da Andy Tennant Danielle/Cinderella (Drew Barrymore), è una fanciulla del XVIº secolo, ha la passione dei libri e cita con facilità Utopia di Sir Thomas Moore. Questa vivace "Cenerentola" non è certo una vittima, affronta con coraggio ogni avversità a cui l'intrigante matrigna Rodmilla (una straordinaria Anjelica Huston) la sottopone. Danielle ha un'intelligenza acuta e uno spirito indipendente, non aspetta affatto il principe azzurro che la salvi, anzi è spesso proprio lei ad andare in suo aiuto e a offrirgli una guida. Quando è Danielle a ricevere un aiuto, non c'è la "fatina", ma una delle figure più note della storia: Leonardo da Vinci. Anche se Danielle ad un certo punto indosserà le deliziose scarpette di cristallo non si tratta quindi della "Cenerentola" che tutti noi conosciamo.
2.jpg (14110 bytes)Il regista ha voluto dare uno svolta del tutto nuova al messaggio della favola classica, dove la magia non proviene da una "fatina", ma da dentro Cinderella stessa. Ecco che allora Cinderella non è una vittima ma resta per propria scelta nella casa paterna dopo la morte del diletto genitore. Anche nel comportamento terribile della matrigna Rodmilla ci sono argute sfumature comiche che servono a renderla più credibile.
Questa rivisitazione cinematografica della celebre fiaba è veramente godibile. Drew Barrymore, risulta accattivante e irresistibile sia nei momenti di delicato romanticismo, sia nei momenti brillanti che danno al racconto una veste meno fiabesca ma più credibile.
"Ho voluto fare un film a metà strada tra il dramma e la commedia - ha dichiarato Andy Tennant volevo provocare ilarità, ma anche qualche lacrima". E in alcune occasioni c'è riuscito, soprattutto grazie all'alchimia tra Drew Barrymore e Anjelica Huston, mentre meno brillante risulta l'ambientazione della storia nelle campagne francesi, che alle volte sfocia in un realismo eccessivo.

Memmo Giovannini