BREAKDOWN -
LA TRAPPOLA
(BREAKDOWN) CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Jonathan Mostow
Soggetto: Jonathan Mostow
Sceneggiatura: Jonathan Mostow, Sam Montgomery
Fotografia: Doug Milsome
Scenografia: Victoria Paul
Montaggio: Derek Brechin, Kevin Stitt
Musica: Basil Poledouris
Prodotto da: Martha De Laurentis, Dino De Laurentis
(USA, 1997)
Durata: 93'
Distribuzione cinematografica: FILMAURO
Distribuzione home video: FILMAURO
PERSONAGGI E INTERPRETI
Jeff Taylor: Kurt Russell
Red Barr: J.T. Walsh
Amy Taylor: Kathleen Quinlan
Earl: M.C. Gainey
Billy: Jack Noseworthy

Jeff Taylor e sua moglie Amy sono a bordo di una fiammante jeep che viaggia
attraverso il deserto del sud-ovest americano. Sembrerebbero ricchi e felici, se non
stessero per cambiare lavoro e non gli si fosse quasi prosciugato il conto in banca. Ma
ecco che dietro la prima curva, lungo la strada, li attende un gruppo di cowboys
camionisti organizzati in banda di pervertiti criminali atti a rapire e rapinare proprio i
malcapitati cittadini con sostanzioso conto in banca. E, se possibile, a mettere in scena
un sostanzioso road-movie della paura.
Il regista Jonathan Mostow (qui anche scrittore), finora realizzatore di thriller ordinari
come "Il mistero di Black Angel" (1991), dimostra con "Breakdown" una
mano degna dei migliori realizzatori dell'action-movie. E' soprattutto nello sfruttamento
degli spazi sconfinati e deserti del selvaggio west che il regista sembra sentirsi
particolarmente a suo agio. Dei fantasmi si aggirano tra le lande desolate e popolano i
bar più sgangherati: sono i resti del far west, cupi e abbandonati, ai margini della
civiltà, resi ancora più incattiviti. Come ogni buon film di genere
"Breakdown" appartiene a quella categoria di prodotti che ne ricordano altri: si
potrebbe dunque definire un "Duel" meno metafisico o "Un tranquillo
week-end di paura" più torrido, con punte d'horror che ricordano "Non aprite
quella porta". In fondo anche mescolando si può rinnovare un genere. La forza del
film risiede oltre che nella regia nella tensione delle atmosfere, nella crudeltà con cui
vengono presi di mira alcuni dei valori più importanti non solo per gli americani
(famiglia e tecnologia), magari a volte col sospetto di una certa gratuità; e nel modo
certo non consueto con cui si vedono piano piano crollare le stesse certezze sia dei buoni
che dei cattivi del film (dopo aver tanto subito, Jeff alla fine si mette in caccia e
arriva fin dentro il focolare domestico del capobanda), e quindi come queste in fondo, una
volta accostate, con nostra preoccupazione, si rassomiglino.