Tempi Moderni

I film del 1998


UNA BIONDA NATURALE
(THE REAL BLONDE)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia e sceneggiatura: Tom DiCillo
Fotografia: Frank Prinzi
Montaggio: Christopher Nowak
Prodotto da: Marcus Viscidi e Tom Rosemberg
(USA, 1997)
Durata: 105'
Distribuzione cinematografica: MEDUSA
Distribuzione home video: MEDUSA

PERSONAGGI E INTERPRETI

Joe: Matthew Modine
Mary: Catherine Keener
Kelly: Daryl Hannah
Bob: Mazwell Caulfield
Tina: Elizabeth Berkley
Ernest: Christopher Lloyd
Dee: Dee Kathleen Turner
Nick: Steve Buscemi

Manhattan: tra le vette dello spettacolo e i compromessi di tutti i giorni, si trascina la storia d'amore tra la truccatrice di moda Mary e Joe, attore tanto fallito quanto maldisposto a compromessi con soap opera e roba simile. Tra nevrosi sempre attuali e improvvisi inconvenienti, i due si costringono a un confronto con se stessi e con il loro menąge: accettando Joe di fare la semplice comparsa in un video di Madonna dove la stessa Madonna non č che una controfigura e mettendosi Mary nelle mani prima di uno psicanalista e poi di un istruttore per la difesa personale. Un loro amico, Bob, evidentemente pił pragmatico e apparentemente pił felice, ottiene invece il successo proprio con uno dei ruoli nei fumettoni infiniti che Joe disprezza, ma č a sua volta afflitto da un problema, forse drammaticamente senza soluzione: trovare una bionda naturale. Ogni donna, bellissima e voluttuosa, che incontra e che regolarmente finisce nel suo letto, nasconde infatti il proprio mistero sotto un'abbondante tinta. Un intreccio destinato a sciogliersi con matematica precisione, con luci e ombre della metropoli tratteggiate sempre con sottile ma bonaria ironia.
Personaggi che con pochi tratti e in brevi frammenti riescono a restare impressi nella memoria e sostengono i protagonisti come nelle grandi commedie classiche: la fotografa di moda, capace di trarre sempre il massimo da qualunque situazione, per quanto disperata sembri; la biondissima Daryl Hannah, stile Kim Basinger; la biondina tinta che accompagnerą Joe nel suo momento di gloria; Christopher Lloyd cameriere elegantissimo, inflessibile ma buono; senza dimenticare la performance di un Matthew Modine invecchiato, alle prese con un mondo pił piccolo di lui che continua a scalzarlo di fila, come nel video di Madonna e che sogna di vendicarsi di tutti con le parole del commesso viaggiatore di Miller.
Il ritmo mozartiano e la grande raffinatezza fanno infine del film di DiCillo una delle pił belle commedie dell'anno, con una scena sicuramente memorabile: la discussione al ristorante, nata come ripicca di Joe contro due amici pił fortunati che lo avevano umiliato.
Joe smonta il loro entusiasmo per "Lezioni di piano", scatenando un'imprevista guerriglia in sala tra adoranti e censori, tanto divertente e vera nella sua semplicitą, che non se ne potrą pił fare a meno ogni volta che si parlerą del film di Jane Campion.

Marco Medelin