Tempi Moderni

I film del 1998


BIG FISH
(SHOOTING FISH)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Stefan Schwartz
Soggetto e sceneggiatura: Stefan Schwartz e Richard Holmes
Fotografia: Henry Braham
Scenografia: Max Gottlieb
Costumi: Stewart Meachem
Montaggio: Alan Strachan
Musiche: Stanislas Syrewicz
Prodotto da: Richard Holmes e Glynis Murray
(Gran Bretagna, 1997)
Durata: 112'
Distribuzione cinematografica: LUCKY RED
Distribuzione home video: LUCKY RED

PERSONAGGI E INTERPRETI

Dylan: Dan Futterman
Jez: Stuart Townsend
Georgie: Kate Beckinsale
Mr. Stratton-Luce: Nickolas Grace
Floss: Claire Cox

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Londra: Dylan e Jez sono due giovani pieni di ingegnose risorse. Il primo è un americano dai modi furbi e attraenti e dalla parlantina astuta; il secondo è invece un inglese esperto in elettronica, timido, intelligente e competente. Anche se un po' in disparte rispetto alla società (entrambi sono cresciuti in un orfanatrofio), i due sono dei ragazzi in carriera che adottano metodi più o meno disonesti per i loro "affari". Alcune delle loro truffe - perché tali sono - si rivelano piuttosto audaci (soprattutto la prima, a proposito di un rivoluzionario chip che permetterebbe al computer dell'ultimissima generazione finanche di parlare; ma solo per merito di Jez, operante nella stanza accanto), altre sembrano quasi di routine. I due sono affiancati nelle loro imprese da Georgie, graziosa studentessa in medicina e segretaria part time, convinta di assistere alle imprese di due moderni Robin Hood intenzionati a donare tutti i loro guadagni ad un orfanatrofio. Tuttavia queste non sono proprio le loro reali intenzioni...
I "Gruber Brothers", denominazione che riunisce Stefan Schwartz e Richard Holmes, con questa commedia, che ha riscosso notevole successo in patria, dimostrano di saperci fare in fatto di cinema. Sceneggiatura abile, insomma, ma forse sin troppo scaltra, perché non c'era bisogno di usare tanti riguardi per farci piacere a tutti i costi i tre personaggi (Georgie si rivela di estrazione nobile e sorella di un bambino down e i soldi accumulati dai due ragazzacci andranno a finire a in un istituto per bambini handycappati). Più brillante nelle prime caotiche scene inquadrate di sghimbescio, il film mantiene la sua migliore andatura fino a quando non si insinuano alcune scene che di sentimentale hanno solo il tono scialbo e convenzionale e finiscono per appiattire un po' anche i tre personaggi. Riguardo ai quali, comunque, molto merito va al trio di attori, tra cui Kate Beckinsale, allegra e vivace, già notata in "Cold Comfort Farm". Con meno preoccupazioni e col loro affascinante passo sciolto, i Gruber la prossima volta potranno forse regalarci qualcosa di più sincero e convincente.

Alfonso Iuliano