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LA BALLATA
DEI LAVAVETRI CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Peter Del Monte
Soggetto: dal romanzo "Il polacco lavatore di vetri di Edoardo Albinati
Sceneggiatura: Peter Del Monte, Sergio Bazzini
Fotografia: Pasquale Mari
Scenografia: Anna Maria Donatella Sciveres
Montaggio: Roberto Missiroli
(ITALIA, 1998)
Durata: 94'
Distribuzione cinematografica: MIKADO
PERSONAGGI E INTERPRETI
Justina: Agata Buzek
Zygmunt: Olek Mincer
Rafal: Kim Rossi Stuart
Irina: Eljana Nikolova Popova
Pawel: Andrzej Grabowski

A Roma, verso la fine degli anni '80, giunge una famiglia
polacca in attesa del visto per il Canada. Tutti i componenti della famiglia si ingegnano
per sbarcare il lunario: chi lava i vetri ad un semaforo, chi si reca nelle case per
mansioni domestiche. Tutto precipiterà per il peggio quando il capofamiglia Janusz
scomparirà improvvisamente.
Piccola pellicola dell'anima, "La ballata dei lavavetri" di Peter Del Monte
("Piccoli Fuochi", "Compagna di viaggio") cerca il racconto
neorealista, costruendo una storia di dolore e disperazione, cruda ma narrativamente
sbilanciata. Isolando il dramma di chi vede il nostro belpaese come una meta dorata la
sceneggiatura scende in più momenti ad un compromesso, poco credibile, a metà tra il
documentarismo e la fiaba onirica. Il film non ha la pretesa né l'impostazione della
denuncia (confermato dallo stesso autore quando afferma: "I temi del sociale non mi
hanno mai interessato molto, filmare invece gli occhi di Agata Buzek è stato un raro
piacere".) e le avventure dei suoi personaggi prendono farneticamente corpo fuori da
tale ambito. Spunta anche la figura del Papa che accompagna le visioni del fratello
alcolista della famiglia. La vacuità dell'insieme è la motivazione più concreta di
quanto la pellicola non riesca a coinvolgere gli spettatori, proponendo soporiferi momenti
di stasi narrativa soprattutto nella seconda parte.
Claudio
Pofi |