ANASTASIA CAST
TECNICO ARTISTICO
Regia: Don Bluth, Gary Goldman
Sceneggiatura: Susan Gauthier, Bruce Graham, Bob Tzudiker, Noni White
Adattamento animazione: Eric Tuchman
Musica: David Newman
Canzoni: Lynn Ahrens, Stephen Flaherty
Prodotto da: Don Bluth, Gary Goldman
(USA, 1997)
Durata: 94'
Distribuzione cinematografica: 20TH CENTURY FOX
Distribuzione home video: FOX VIDEO
I DOPPIATORI
Anastasia: Meg Ryan - Tosca
Dimitry: John Cusack - Fiorello
Imperatrice Madre Marie: Angela Lansbury - Alina Moradei
Rasputin: Christopher Lloyd - Mauro Bosco
Vladimir: Kelsey Grammer - Franco Chillemi
Bartok: Hank Azaria - Fabrizio Vidale
Sophie: Bernadette Peters - Silvia Pepitoni


Prendendo spunto
dall'omonimo film del 1956 di Anatole Litvak (che portò l'oscar a Ingrid Bergman), questa
versione animata di "Anastasia" si discosta, dopo un breve prologo introduttivo,
dalle vicende narrate dal film precedente per mettere in scena una favola incentrata su
una ragazza che cerca di ritrovare la sua famiglia perduta e finisce con l'innamorarsi. Le
polemiche che hanno accompagnato l'uscita del film negli Stati Uniti incentrate sulla
falsa prospettiva con cui viene raccontata la rivoluzione bolscevica sono a nostro avviso
assolutamente sterili. Non è sul piano della verosimiglianza storica che il film va
giudicato. "Anastasia" è infatti una fiaba per bambini (target dai 4 ai 12
anni) e come tale va valutata.
Il film narra le vicende della piccola Anya, figlia di Nicola II Zar di tutte
le russie, ucciso dalla rivoluzione bolscevica scatenata dal perfido Rasputin che, non
accettando la sua cacciata da corte, ha deciso di vendicarsi. Dieci anni dopo Anya è
diventata una splendida fanciulla che non ricorda più nulla del suo passato regale. Lo
scaltro Dimitry, la aiuterà ad arrivare a Parigi per incontrare la sua amata nonna,
l'unica in grado di riconoscerla.
Come contrastare lo strapotere Disney nel campo dell'animazione? Questa è la domanda che
si sono posti alla 20th Century Fox quando nel 1994 hanno creato gli Studi di animazione e
hanno chiamato a dirigerli Don Bluth e Gary Goldman, già collaboratori alla Disney per
"Le avventure di Bianca e Bernie", poi fondatori di una loro casa di produzione
e autori di "Fievel sbarca in America" e "Alla ricerca della valle
incantata".
La
ricetta proposta da questi due artigiani del cinema di animazione è stata quella di
riallacciarsi alla splendida tradizione disneyana degli anni '50. "Anastasia"
quindi si pone sulla scia di classici come "Cenerentola" e "La bella
addormentata nel bosco". Ambientazione lussuosa (in questo caso la Russia di Nicola
II, l'Unione sovietica bolscevica e la Parigi anni '20), fondali magnifici resi ancora
più spettacolari dall'uso del cinemascope (per un cartone non si usava dal 1959, data di
realizzazione de "La bella addormentata nel bosco), partitura musicale eccellente
firmata da David Newman. "Anastasia" è un bel musical che si propone come una
valida alternativa alla produzione Disney recuperando stilemi narrativi e di animazione
abbandonati negli ultimi anni dalla major a favore di prodotti più vicini nella forma a
quelli giapponesi.