Tempi Moderni

I film del 1997


VULCANO - LOS ANGELES 1997
(VOLCANO)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Mick Jackson
Sceneggiatura: Jerome Armstrong, Billy Ray
Fotografia: Theo Van de Sande
Scenografia: Jackson DeGovia
Musica: Alan Silvestri
(USA, 1997)
Durata: 103'
Distribuzione cinematografica: 20TH CENTURY FOX
Distribuzione home video: FOX VIDEO

PERSONAGGI E INTERPRETI

Mike Roark: Tommy Lee Jones
Amy Barnes: Anne Heche
Kelly Roark: Gaby Hoffmann
Emmit Reese: Don Cheadle
Ed Fox: Keith David

vulcano1.jpg (13880 bytes)Si può dire che la catastrofe (quanto meno, l'annuncio della medesima) faccia parte del DNA medesimo del cinema: come è stato fatto osservare esattamente da qualcuno, infatti, l'ingenuo pubblico parigino del 1895 paventava che il treno dei fratelli Lumiére, anziché fermarsi alla stagione della Ciotat, avrebbe proseguito la sua corsa oltre lo schermo investendo gli spettatori in sala.
Dunque, il disaster movie come genere fondante della settima arte: pur se davvero difficile risulta trovare qualcosa che accomuni "Terremoto" (1974) di Mark Robson ed il vecchio "San Francisco" (1936 ) di W.S.Van Dyke, "L'inferno di cristallo" (1974) di John Guillermin e "L'incendio di Chicago" (1938) di Henry King, "L'avventura del Poseidon" (1972) di Ronald Neame ed "Uragano" (1937) di John Ford (o, addirittura, quest'ultimo ed il suo pessimo remake messo in opera nel '79 da Jan Troell.
Forse, nelle pellicole girate nella prima metà degli anni Settanta è possibile, a posteriori, rinvenire schegge dell'incubo del conflitto vietnamita: saldamente infissesi nella coscienza collettiva americana grazie ai cinegiornali d'epoca, esse divennero poi concetto di spettacolo come sinonimo di morte e distruzione.
L'odierno ritorno all'ormai disusato filone pare per contro rispondere esclusivamente alla logica di quello che il compianto Enzo Ungari ebbe a definire il "linguaggio dell'industria": film come questo "Vulcano" (od il similare, e recentissimo, "Dante's peak") si limitano a presentare immagini del disastro senza curarsi di creare personaggi o psicologie, storie od intrecci; quel che si ammannisce alle platee è un lungo trailer di effetti speciali ed urlanti agonie, all'insegna di un cinema in cui il sonno della ragione non può che generare mostri.

Francesco Troiano