IN BARCA A
VELA CONTROMANO CAST TECNICO ARTISTICO
Sceneggiatura e Regia: Stefano Reali
Collaborazione alla sceneggiatura: Ennio Coltorti, Diego Abatantuono
Fotografia: Marco Pontecorvo
Scenografia: Giada Calabria
Costumi: Francesco Panni
Montaggio: Paolo Benassi
Musica: Mauro Pagani
Prodotto da: Maurizio Totti per la Colorado Film,
in collaborazione con Medusa Film e Mediaset
(ITALIA, 1997)
Durata: 100'
Distribuzione cinematografica: MEDUSA
Distribuzione home video: MEDUSA HOME VIDEO
PERSONAGGI E INTERPRETI
Massimo: Valerio Mastandrea
Luigi: Antonio Catania
Wanda: Emanuela Rossi
Cupreo: Davide Bechini
Carlo: Maurizio Mattioli
Un
ragazzo, Massimo, ricoverato in un ospedale romano per un'operazione ai legamenti, con un
compagno di stanza immobilizzato nel suo letto da quattro anni, un infermiere dai modi
spicci, un primario che non opera quasi più nelle strutture pubbliche, ed il suo
assistente che ormai lo sostituisce in tutto. Un ragazzo, Massimo, che in realtà non è
lì esattamente per un'operazione, ma che deve "sgamare" un traffico di posti
letto che va avanti da troppo tempo, e nel quale il suo vicino di letto forse c'entra
qualcosa, così come l'infermiere, così come chissà quanti altri. Almeno così la pensa
Cupreo, l'assistente del primario, con una cattiva fama di medico ed una grande voglia di
arrivare, tanto da costringere il suo amico dai tempi dell'università ad introdursi di
nascosto nel pericoloso giro. Ma Massimo, che pure è tanto abile da non farsi scoprire,
affoga nell'oceano di imbrogli, di menzogne e di cattiverie contraffatte che lo circondano
improvvisamente: la vita fuori non è semplice, ma dentro l'ospedale è ancora peggio:
centinaia di persone che hanno bisogno di un intervento nelle strutture pubbliche sono
costrette a lunghe attese, ma le cliniche private non sono accessibili a tutti.
Frastornato da vecchi e nuovi amici o presunti tali, uno contro l'altro, in un gioco che
più sporco non potrebbe essere, Massimo finisce col trovarsi di fronte ad una scelta
etica che non coincide con quella professionale e che potrebbe segnare per lui un punto di
non ritorno.
Tratto dalla commedia "Operazione", dello stesso Reali, che a sua volta era
ispirata ad una storia vera accaduta al regista, "In barca a vela contromano"
(come il navigatore solitario condannato da una malattia, ma che non ne voleva sapere di
morire), consente diverse interpretazioni: una commedia che scivola quasi in un
poliziesco; un film di denuncia che finisce per denunciare tutti e nessuno; un ritratto
completo di un personaggio vero in una situazione vera, magari arricchita con un gioco di
fantasia (ma quanto, poi?). La mescolanza dei generi che da respiro di film al tutto non
sa gestirsi sempre con misura, per cui ad un ottimo inizio segue una fase incerta, di
assestamento. Il risultato complessivo, anche solo per quanto riguarda la storia, resta
però di buon livello, e a questo si aggiunge la buona descrizione dei caratteri con un
impasto dialettale che Reali giustamente considera determinante. C'è, insomma, un pò di
tutto in questo film: divertentimento e dolore, amore e odio, realtà e mistero. E ci sono
ottime prove d'attore, con un'ottima distribuzione dei ruoli e, sopra tutto una conferma
importante: quella di Mastandrea, attore a rischio di divo, che ancora riesce a rimanere
sulla terra, che molto più di tanti colleghi ha qualcosa da dare, e che, senza perdere
tutto ciò, ha imparato anche piccole astuzie da professionista di altri tempi.